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'Miele in Festa': premio per miglior miele dei Parchi dell’Appennino. Ottima occasione per promuovere produzioni e territorio Parco dei Sibillini

di Redazione Picenotime


Torna, anche quest’anno, “Miele in Festa”, concorso per il miglior miele dei Parchi dell'Appennino, aperto agli apicoltori professionali e amatoriali e a tipologie di miele quali millefiori, melata o uniflorale.

Il concorso, organizzato dai Parchi Nazionali Gran Sasso e Monti della Laga, d’Abruzzo Lazio e Molise, della Maiella, dei Monti Sibillini, delle Foreste Casentinesi, dell’Appennino Tosco Emiliano e dal Parco Regionale Sirente Velino, s’inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sulla conservazione della biodiversità e per la tutela degli impollinatori. Il concorso è altresì riconosciuto dall'Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele.

«Il miele dei Monti Sibillini» sottolinea il presidente del Parco, Corrado Perugini, «non è soltanto un'eccellenza gastronomica, ma anche un significativo esempio di opportunità economica e occupazionale, oltre che un modello di sviluppo sostenibile. Le api ne sono il simbolo più autentico: la loro presenza è il termometro della salute del nostro territorio e la garanzia della straordinaria biodiversità che dobbiamo saper custodire e valorizzare. In questo senso, questo concorso rappresenta un’ottima occasione per far conoscere e promuovere i nostri mieli e il nostro Parco».

Già in passato diversi apicoltori operanti nel territorio del Parco sono risultati premiati in virtù dei loro prodotti e, evidentemente, della qualità ambientale del contesto. Vari campioni di miele sono stati analizzati nell’ambito del progetto “BEE SAFE: Salviamo le api e gli altri impollinatori della Direttiva UE Habitat nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini”, inserito nell’azione di sistema del “raggruppamento appenninico” dei Parchi Nazionali nell’ambito delle Direttive “Biodiversità” del MASE. Gli esiti, per quanto riguarda le analisi dei parametri chimico fisici, sono risultati ottimi e i mieli privi di residui antibiotici, pesticidi e metalli pesanti, a conferma di come il territorio del Parco sia un luogo privilegiato per lo sviluppo di attività economiche sostenibili e funzionali alla tutela della biodiversità, come l’apicoltura.

Ricordiamo che per partecipare al concorso gli apicoltori debbono avere la sede legale della ditta e/o la sede del laboratorio di trasformazione e la localizzazione dell’apiario in uno dei comuni dei Parchi.

La scadenza per l’invio della scheda di registrazione e della campionatura è il 9 ottobre. Per informazioni di dettaglio: 

https://www.sibillini.net/primoPiano/index.php

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