Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Si terrà venerdì 29 Maggio 2026, ore 16.00, presso l’Hotel Progresso a San Benedetto del Tronto, il convegno dal titolo “Senza lavoratori non c’è turismo”, organizzato dalla CGIL Ascoli Piceno e dalla Filcams Cgil Provinciale.
Un momento di riflessione aperto sul
futuro del settore turistico, a partire da necessità di lavoratrici
e lavoratori che lo costituiscono e le cui professionalità
rappresentano la spina dorsale del settore. Saranno presenti il
professor Stefano Lando, Presidente della Sl&A Turismo e
Territorio, Angela Verdecchia, Coordinatrice Nazionale Rete degli
Studenti. Interverranno Caterina Spalazzi, Segretaria Filcams Cgil
Ascoli Piceno e Angelica Bravi, Segretaria Generale Filcams Cgil
Marche. Per moderare e introdurre Daniele Lanni, Segretario Generale
della Cgil Ascoli Piceno. Le conclusioni saranno di Maria
Grazia Gabrielli, Segretaria Confederale Cgil Nazionale.
Daniele Lanni, segretario generale
della Cgil Ascoli Piceno, spiega: “Ogni anno sui giornali siamo
costretti a leggere sterili lamentale sul personale che non si trova,
o sui giovani che sarebbero pigri e svogliati, ma sappiamo bene che
la realtà è molto differente. Se il lavoro è sfruttato, per
fortuna c’è chi non lo accetta. Anche se, sappiamo bene, c’è
anche chi nel ricatto di trovare un lavoro è costretto ad accettare
qualsiasi condizione. Noi pensiamo, molto semplicemente, che un
settore importante per il territorio come il turismo non possa che
fondarsi sul rispetto delle professionalità di chi ci opera, sul
rispetto delle regole e del contratto, perché quando si rispettano
queste regole il personale si trova, e anche senza problemi.”
Caterina Spalazzi, segretaria Filcams Cgil Ascoli Piceno commenta: “Una iniziativa che riteniamo di grande importanza per discutere insieme di come rilanciare un settore che è in grande difficoltà. Parliamo di un comparto in cui siamo costretti a mettere in campo sistematicamente una vertenzialità individuale capillare in seguito alle denunce delle molte lavoratrici e lavoratori che ci raccontano storie di sfruttamento, lavoro nero e grigio, mancati pagamenti, 12 ore di lavoro al giorno senza riposi. Come Filcams-Cgil siamo in campo ogni giorno per far rispettare le regole, ma è necessaria una presa di coscienza collettiva sulla complessa situazione in cui versa il settore e che si può risolvere solo con la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale maggiormente rappresentativo, senza scorciatoie.”