Comunicati Stampa

Progressisti per Castorano: “Sempre più fanalino di coda nella Vallata del Tronto per percentuale raccolta differenziata“

di Redazione Picenotime

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a firma di Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti del  gruppo “Progressisti per Castorano” in merito ai dati sulla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti nel territorio comunale di Castorano.

"Capiamo la volontà dell’Amministrazione Cicconi di rappresentare all’esterno una narrazione positiva del proprio operato, come testimonia il recente comunicato stampa firmato dall’assessore all’Ambiente e al Decoro Urbano, Nazario Schiavoni, relativo all’installazione di nuove isole ecologiche e cassonetti smart per potenziare la raccolta differenziata. Un argomento discusso durante l’ultimo Consiglio comunale del 27 aprile scorso, nel corso del quale l’assessore, incalzato sull’argomento, non ha però fornito risposte concrete.

Ma andiamo con ordine. Il progetto per l’installazione di nuove isole ecologiche e cassonetti smart è stato finanziato tramite fondi PNRR, Misura M2C1.1 I 1.1 - Linea d’intervento A “Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”, dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), con Decreto n. 243 del 14.07.2023, ed è promosso dalla PicenAmbiente, società che gestisce il servizio pubblico integrato dei rifiuti urbani sul territorio comunale e in altri 27 comuni del Piceno. Per Castorano, il progetto prevede un investimento pari a 145.508,55 euro, più 14.550,85 euro di IVA a carico dell’Ente, come riportato nel Bilancio 2025, per un totale di 160.059,40 euro. Si tratta di un progetto ormai “datato” di cui si ha notizia almeno dal 2023 (D.G.C. n. 93 del 21.12.2023) e che è stato oggetto, nel corso degli anni, di diversi atti amministrativi da parte dell’Ente, tra cui il più recente, la D.G.C. n. 89 del 11.12.2025. Alla luce di ciò, viene spontaneo chiedersi cosa sia stato fatto in questi mesi dall’assessore Schiavoni che, dalla data della sua nomina, giugno 2024, era già a conoscenza del finanziamento. Perché non sono stati organizzati incontri pubblici con i cittadini per illustrare il progetto, valutare insieme benefici e criticità e condividere l’ubicazione dei nuovi sistemi di raccolta? Perché si è arrivati al limite della naturale scadenza che per i fondi PNRR è il 30 giugno 2026, per la realizzazione dell’investimento?

Purtroppo Schiavoni poco o nulla ha fatto e al di là del recente comunicato stampa, la sua azione amministrativa, per quanto riguarda le deleghe di competenza, si è concentrata prevalentemente sul posizionamento di fototrappole in Contrada Pescolla e in Via Marconi, nel capoluogo, per contrastare l’abbandono di rifiuti ingombranti presso i cassonetti, fenomeno che continua tuttavia a verificarsi, e all’installazione di due cartelli nella frazione di San Silvestro, nei pressi della piscina per scoraggiare gli avventori dal conferire i rifiuti in modo scorretto. La realtà è ben altra e, dati alla mano, da quando Schiavoni ricopre il ruolo di assessore, la TARI è aumentata mentre la percentuale di raccolta differenziata è diminuita. Castorano è infatti passato dal 69,16% di raccolta differenziata del 2017 - quando l’Ente venne premiato come “Comune Riciclone” - ben oltre l’obiettivo minimo di legge del 65% e sopra la media nazionale dell’epoca, pari al 55,54% – al 64,51% del 2024, registrando un calo del 4,75% in otto anni. Questo dato colloca oggi Castorano, nella Vallata del Tronto, come fanalino di coda per la percentuale di raccolta differenziata. Il 64,51% registrato nel 2024 risulta infatti inferiore sia alla media nazionale, pari al 67,69%, sia ai risultati raggiunti da comuni vicini come Appignano del Tronto, Colli del Tronto, Castel di Lama, Spinetoli,  Monsampolo e Monteprandone (www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).

Nel suo comunicato stampa, l’assessore Schiavoni presenta questo progetto come una svolta decisiva per aumentare la raccolta differenziata e ridurre la TARI. Nello specifico, il piano d'investimenti prevede:

• un’isola ecologica di prossimità recintata nella frazione Rocchetta;
• due isole ecologiche smart, una nel capoluogo e una nella frazione di San Silvestro;
• dodici cassonetti da mille litri con calotte per l’indifferenziata;
• diciotto cofanature da 360 litri per l’umido e sette contenitori per pannolini.

Tuttavia emerge una evidente contraddizione. L’investimento appare infatti poco coerente con l’attuale sistema di gestione dei rifiuti urbani adottato a Castorano dal 2015, basato sul porta a porta. Un sistema che, numeri alla mano, non sembra aver mantenuto nel tempo i risultati inizialmente raggiunti sul fronte della raccolta differenziata. In sostanza, si punta ad aumentare la raccolta differenziata non attraverso l’evoluzione del sistema porta a porta e l’introduzione della tariffa puntuale (TARIP), che consentirebbe di calcolare i costi in base ai comportamenti effettivi degli utenti – ma incentivando il conferimento dei rifiuti, in particolare dell’indifferenziato, presso cassonetti smart distribuiti sul territorio comunale. Resta complicato comprendere quindi quale sarà il reale vantaggio per i cittadini derivante dall’introduzione di questi nuovi sistemi. Attualmente il servizio porta a porta garantisce il ritiro dei rifiuti direttamente presso le abitazioni più volte a settimana; con il nuovo modello, invece, si continuerà a mantenere il servizio domiciliare introducendo allo stesso tempo ulteriori punti di raccolta smart. Una scelta che rischia di generare un aumento dei costi di gestione del servizio che, per il 2025, ammontano già a oltre 270.000 euro. Gli operatori della PicenAmbiente saranno infatti chiamati a gestire sia il porta a porta sia i nuovi cassonetti smart disseminati sul territorio. Il rischio concreto è quello di duplicare il sistema di raccolta, aumentando i costi senza migliorare realmente il servizio.

Inoltre, come specificato nel piano economico dell’intervento, quasi 20.000 euro dell’investimento complessivo saranno destinati all’introduzione di software, hardware e applicazioni IoT per la misurazione e la trasmissione dei dati relativi all’utilizzo delle isole ecologiche smart. Chi gestirà tali applicativi? Quali saranno i costi di gestione? E soprattutto quale sarà il vantaggio economico concreto per i cittadini che utilizzeranno questi nuovi strumenti? Non sarebbe stato forse più utile destinare tali risorse all’acquisto di nuovi mastelli dotati di microchip, associabili alle singole utenze e in grado di registrare gli svuotamenti effettuati, così da arrivare a una tariffazione basata sui reali conferimenti e non su parametri generici, introducendo così un criterio di maggiore equità nella distribuzione dei costi.

Ad oggi, però, molte domande restano senza risposta. Nel frattempo, i cittadini assistono a un progressivo aumento della TARI e a un peggioramento della percentuale di raccolta differenziata, mentre altre opere strategiche per il territorio, come la nuova scuola elementare o la riqualificazione di Piazza Giacomo Leopardi, continuano a registrare ritardi e criticità e il Paese sta lentamente morendo e rimetterci come sempre sono i cittadini vittime di questa sciagurata amministrazione che continua inesorabilmente nella sua opera di distruzione di Castorano".

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