Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
“L’aumento del costo dei carburanti e dei costi energetici ci desta una enorme preoccupazione.” -spiega Daniele Lanni, Segretario Generale della CGIL Ascoli Piceno- “Il prezzo più alto rischiamo che sia a carico di nuovo di lavoratrici e lavoratori del territorio. Da giorni incominciamo a vedere il susseguirsi di richieste di cassa integrazione, che già ci davano un segnale allarmante in questo inizio 2026, legate all’aumento dei costi energetici e del carburante. Una situazione che sta attraversando tutti i settori, ma in prima istanza in maniera particolare i settori legati al trasporto delle merci e alla pesca.”
Continua Lanni: “Non solo il rischio è quello che le ripercussioni finiscano per andare a peggiorare le condizioni occupazionali del territorio, ma c’è il rischio concreto che si inneschi una nuova spirale inflattiva, che ulteriormente andrà a gravare sulla fascia di popolazione più debole. Una preoccupazione che ci pesa ancora di più pensando alle condizioni di pensionate e pensionati.”
“Ci auspichiamo che al calo del costo del petrolio che nella giornata odierna stiamo vedendo seguano da subito un calo del costo della benzina e dei costi energetici, ma nonostante ciò resta inalterato il bisogno di soluzioni strutturali a livello nazionale, e di risposte politiche anche sul territorio.”- conclude il Segretario Generale della CGIL Ascoli Piceno-”Riteniamo sia necessaria l’attivazione di un tavolo istituzionale con le forze sociali per fronteggiare questa crisi e vigilare che non vi siano speculazioni. Forse questa è l’occasione di immaginare un percorso per promuovere scontistiche specifiche per lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, per l’utilizzo del trasporto pubblico, e per fare un ragionamento serio sullo smart working.”