Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Rafforzare la sicurezza sulle piste da sci delle Marche e valorizzare il lavoro di chi interviene nei momenti più delicati dopo un incidente. È questo l’obiettivo della proposta di modifica alla legge regionale sugli impianti sciistici presentata dal consigliere regionale Andrea Maria Antonini. L’iniziativa interviene sulla legge regionale n. 22 del 2001, che disciplina gli impianti di trasporto a fune, le piste da sci e i sistemi di innevamento programmato, introducendo disposizioni specifiche dedicate agli operatori di primo soccorso sulle piste da sci.
“La sicurezza degli utenti delle piste – spiega Antonini – rappresenta una priorità. Con questa proposta intendiamo riconoscere e valorizzare una figura che svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel soccorso e nella gestione degli infortuni nelle aree sciabili attrezzate”. La proposta di legge introduce il riconoscimento ufficiale delle attività degli operatori di primo soccorso sulle piste da sci e prevede l’istituzione di un apposito Elenco regionale presso la Giunta delle Marche. All’elenco potranno iscriversi coloro che abbiano conseguito una specifica formazione con attestato di qualificazione. Gli operatori iscritti dovranno inoltre partecipare periodicamente a corsi di aggiornamento e saranno dotati di un tesserino di riconoscimento.
“Mi preme evidenziare come le Marche non solo sia tra le prime tre regioni italiane, a forte tradizione sciistica su scala nazionale, ad adottare tali modelli, ma che sia anche la prima in assoluto nel Centro Italia, per la catena degli Appennini, a promuovere tale intervento” osserva il Consigliere Antonini. Come noto, la Valle d’Aosta ha istituito già dal 1997 la figura del “pisteur-secouriste”, mentre il Friuli Venezia Giulia ha previsto una specifica figura professionale per la prevenzione, il soccorso e la sicurezza sulle piste da sci. Normative analoghe esistono anche in Piemonte nell’ambito della legislazione regionale sulla sicurezza degli sport invernali. “L’obiettivo – prosegue Antonini – è migliorare l’organizzazione degli interventi di soccorso, supportare i gestori degli impianti e garantire una maggiore tutela per gli sciatori. Allo stesso tempo, la proposta consente di raccogliere in maniera più strutturata i dati sugli infortuni, in linea con la normativa nazionale sulla sicurezza degli sport invernali”. Il consigliere sottolinea inoltre che la proposta non comporta nuovi costi per la Regione: “L’attuazione della legge avverrà nel rispetto del principio di invarianza finanziaria, utilizzando le risorse già disponibili”. “Si tratta di un passo importante – conclude Antonini – per rafforzare il sistema di sicurezza nelle nostre aree sciistiche e per riconoscere il lavoro di tanti operatori e volontari che contribuiscono ogni giorno alla tutela degli utenti della montagna”.
Sull’argomento è intervenuto anche il presidente del “Corpo Nazionale Pattugliatori Sci” Vincenzo Gagliardi che, ripercorrendo l’iter della norma, afferma di “condividere in pieno, assieme ai rappresentanti di altre realtà associative territoriali – come FISPS Marche Pesaro e Associazione Sciistica Sibillini - le proposte del Consigliere Antonini che desidero ringraziare per la sensibilità e per la vicinanza verso la montagna. Si tratta di un intervento che mira a integrare la Legge regionale n. 22 del 2001 con l’obiettivo di definire meglio l’assetto normativo nel quale inserire la ‘Figura professionale’ dell’operatore di primo soccorso sulle piste da sci in ossequio ai criteri introdotti dalle modifiche al Decreto 40/2021. Siamo certi che essa rappresenti una leva significativa e di valore che permetterà di raccogliere i migliori risultati possibili alla luce delle modifiche e delle integrazioni previste”.