Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Grande partecipazione a San Benedetto del Tronto per la quarta proiezione del docufilm dedicato a Mario Lupo. Al termine, l’intenso omaggio a Marcello Sgattoni, scomparso lo scorso 7 agosto. Applausi e commozione per una serata che ha riunito artisti, istituzioni, associazioni e comunità. Prossimo approdo del progetto: MARE ALTRO, dal 25 ottobre alla Palazzina Azzurra.
Una platea gremita, centinaia di persone e praticamente ogni sedia occupata per una serata che ha saputo unire arte, cinema, memoria e comunità. È il bilancio dell’appuntamento di lunedì 31 agosto al Parco Wojtyla di San Benedetto del Tronto, organizzato da ENDECA | Agitatore Culturale ETS per una nuova proiezione del docufilm “Mario Lupo – La mia vita per l’arte”, prodotto dalla stessa associazione insieme a Maristella Lupo e scritto e diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti. Una partecipazione andata anche oltre le aspettative, tanto che è stato necessario reperire e aggiungere ulteriori sedute per consentire a tutti i presenti di assistere alla proiezione. Fondamentale, in questo senso, anche la disponibilità dell’Associazione Antoniana Eventi, che gestisce il parco e ha collaborato all’organizzazione logistica della serata.
L’appuntamento sambenedettese ha rappresentato la quarta proiezione pubblica del docufilm: dopo l’anteprima nazionale dello scorso luglio, proprio a San Benedetto nell’ambito della 33ª Rassegna del Documentario – Premio Libero Bizzarri, il film aveva fatto tappa il 20 agosto a Giulianova, città natale di Mario Lupo, per poi approdare il 29 agosto ad Ancona, la città della sua formazione artistica. Due giorni dopo, il ritorno a San Benedetto, luogo della maturità umana e artistica del Maestro.
A presentare e introdurre la serata è stato il giornalista abruzzese Walter De Berardinis, che ha accompagnato i diversi interventi che hanno preceduto la proiezione. Sono intervenuti i registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, il presidente del Museo Pietraia dei Poeti Fiorenzo Pizza, l’assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto Cinzia Campanelli, il presidente del Circolo dei Sambenedettesi Gino Troli, Maristella Lupo e la presidente di ENDECA | Agitatore Culturale ETS Rosalba Rossi. Tra il pubblico anche diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica, tra i quali l’onorevole Giorgio Fede, il consigliere regionale Enrico Piergallini e i consiglieri comunali Rosaria Falco, Tony Alfonsi e Maria Elisa D’Andrea. Cuore della serata è stata la proiezione dei 65 minuti di “Mario Lupo – La mia vita per l’arte”, il racconto cinematografico che, attraverso la voce e lo sguardo della figlia Maristella, ricostruisce il percorso umano e creativo dell’artista: dalle origini a Giulianova alla formazione ad Ancona, fino a San Benedetto del Tronto e Grottammare, attraversando luoghi, incontri, ricordi e quella poetica del mare che ha accompagnato tutta la sua produzione.
Al termine del docufilm, la serata ha assunto un significato ulteriore con un momento appositamente ideato da ENDECA | Agitatore Culturale ETS insieme al Museo Pietraia dei Poeti e con il Circolo dei Sambenedettesi, per rendere omaggio a Marcello Sgattoni, scomparso lo scorso 7 agosto e tra i protagonisti dello stesso film dedicato a Mario Lupo. Sul grande schermo è stata proiettata una clip inedita, realizzata ancora una volta da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, utilizzando anche il materiale girato nel maggio 2026 alla Pietraia dei Poeti durante la lavorazione del docufilm su Lupo e immagini provenienti da un precedente lavoro realizzato da Fi.Fa. Security. Lavoro che si inserisce nel rapporto avviato dalla società con l'artista nell'ambito del progetto “Proteggiamo la bellezza”, nato nel 2025 con l'obiettivo di valorizzare e diffondere l'opera degli artisti locali attraverso la digitalizzazione e la riproduzione dei loro lavori, sensibilizzando al tempo stesso la comunità sul valore dell'arte come nutrimento dell'anima. Il progetto aveva preso avvio proprio dall’opera di Marcello Sgattoni, alla quale Fi.Fa. Security aveva dedicato anche un’esposizione nei propri spazi e la riproduzione in tiratura limitata, in scala 1:11, del celebre “Ladro di Stelle”. Una delle miniature era stata donata il 15 gennaio 2025 a Papa Francesco dai titolari dell’azienda e promotori dell’iniziativa, Fabio e Filiberto D’Angelo. “Sapeva tirare fuori la perfezione anche dall’imperfezione”
Particolarmente intenso il ricordo affidato a Padre Giancarlo Corsini, vicario generale, legato a Marcello Sgattoni da una lunga amicizia nata negli anni in cui svolgeva il proprio servizio pastorale nella parrocchia di Sant’Antonio. Corsini ha ricordato le frequenti visite all’artista e la propria ammirazione per quei volti scolpiti nei quali riusciva a leggere «passione, fatica, riconciliazione e pacificazione interiore». Poi il passaggio che forse più di ogni altro ha restituito il senso profondo dell'arte di Sgattoni: «Marcello sapeva tirare fuori la perfezione anche dall’imperfezione. Dalla radice di un albero tirava fuori un’opera d’arte; da un ramo secco, da una porta vecchia, tirava fuori un’immagine che ci mandava oltre». Parole che hanno accompagnato uno dei momenti più emozionanti della serata.
La proiezione del docufilm su Mario Lupo prima e quella del contributo dedicato a Marcello Sgattoni subito dopo hanno infatti suscitato momenti di intensa commozione tra il pubblico, culminati nei lunghi e ripetuti applausi che hanno accompagnato la conclusione di entrambi i racconti. Due artisti profondamente diversi per linguaggio, temperamento e percorso, ma legati da amicizia, dalla stessa terra e dalla capacità di trasformare ciò che li circondava in un universo artistico personale. Per qualche minuto, sullo stesso schermo, le loro storie sono tornate così idealmente a incontrarsi. La serata si è conclusa con il ringraziamento di alcuni rappresentanti delle realtà che hanno scelto di sostenere il Progetto Lupo100, tra i quali l’ing. Fabio Giobbi di Sferica Srl e Giovanni Cimini di Rete Verde Italia ETS. Quest’ultimo ha voluto rivolgere un particolare riconoscimento a ENDECA | Agitatore Culturale ETS, nelle persone di Rosalba Rossi e Franco Mercuri, e a Maristella Lupo, sottolineando la sensibilità e l’energia profuse in un progetto che, nel corso di questi mesi, è riuscito ad andare oltre la semplice celebrazione del centenario. Lupo100 ha infatti messo in relazione comunità, città, istituzioni, associazioni, artisti e imprese, costruendo attorno alla figura di Mario Lupo un percorso condiviso capace di attraversare territori diversi e di trasformare la memoria in un'occasione di incontro e partecipazione. Una capacità di creare relazioni e sinergie che restituisce pienamente anche il senso di quel termine, “Agitatore Culturale”, scelto da ENDECA per definire la propria identità.
La serata del Parco Wojtyla rappresenta anche uno dei momenti più significativi di una stagione particolarmente intensa per ENDECA | Agitatore Culturale ETS, che nel corso dell’estate ha confermato una presenza sempre più attiva nel panorama culturale del territorio, non soltanto attraverso l’organizzazione di eventi, ma soprattutto attraverso la capacità di costruire relazioni, mettere in rete esperienze diverse e creare occasioni di contaminazione tra artisti, associazioni, istituzioni, luoghi e comunità. Lo raccontano innanzitutto i numeri e la partecipazione che stanno accompagnando il Progetto Lupo100, il grande percorso dedicato al centenario della nascita di Mario Lupo, sviluppatosi tra Abruzzo e Marche attraverso mostre, cinema, incontri e iniziative che hanno unito Giulianova, Ancona e San Benedetto del Tronto lungo una stessa ideale rotta adriatica.
Ma lo racconta anche la seconda edizione di NOTE SU TELA, la rassegna che durante l’estate ha fatto dialogare musica, arti visive, letteratura e performance attraversando più città e coinvolgendo musicisti, attori, artisti e pubblico in appuntamenti capaci di costruire ogni volta nuove relazioni tra linguaggi differenti. Rassegna che si concluderà il prossimo 5 Settembre nella Chiesa di Sant’Antonio a San Benedetto del Tronto. E lo conferma la partecipazione di ENDECA, in qualità di partner, all’imminente Festival “Cose da Paz!”, dedicato ad Andrea Pazienza: un’ulteriore scelta che testimonia la volontà dell’associazione di non limitarsi ai progetti di propria ideazione, ma di fare rete e sostenere le altre realtà culturali del territorio, nella convinzione che una proposta culturale realmente forte possa nascere soprattutto dalla collaborazione e dalla capacità di mettere a sistema energie diverse. È forse proprio questa la cifra che meglio restituisce il significato di “Agitatore Culturale”: non occupare semplicemente spazi nel calendario degli eventi, ma accenderli; non sovrapporre iniziative, ma connetterle; non custodire la cultura dentro recinti separati, ma farla circolare, creando relazioni e facendo della memoria, dell’arte e dell’identità di un territorio una materia viva e condivisa. E l’estate appena trascorsa non rappresenta un punto di arrivo. La rotta di Lupo100 conduce ora verso il suo terzo e ultimo capitolo espositivo.
Dopo MARE PRIMO a Giulianova, dedicato alle origini, e MARE TUTTO alla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona, dedicato alla formazione, dal 25 ottobre la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto ospiterà MARE ALTRO, il ritorno nella città della maturità umana e artistica di Mario Lupo. Sarà l’approdo conclusivo di una trilogia, ma non necessariamente la conclusione di un percorso. Perché il lavoro portato avanti in questi mesi da ENDECA | Agitatore Culturale ETS sembra indicare una direzione più ampia: trasformare il patrimonio culturale del territorio in una vera infrastruttura di relazioni, identità e futuro, capace di mettere insieme ciò che già esiste e generare, da quelle connessioni, qualcosa di nuovo.