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San Benedetto: Musei Sistini, omaggio a Paolo Annibali

di Redazione Picenotime

L’appuntamento è per martedì 30 giugno alle ore 21.15 presso la chiesa di San Benedetto Martire dove Annibali ha realizzato la Via Crucis, proseguirà verso Piazza Matteotti per ammirare I Sognatori e verso la Cattedrale della Madonna della Marina dove sono presenti Misericordiae Vultus e Ianua Coeli e si concluderà presso il Museo di Arte Sacra di Via Pizzi 25, dove, per gentile concessione della moglie Anna Nardecchia, saranno esposte alcune opere dell’Artista.

L’iniziativa sarà condotta dal Prof. Nicola Rosetti: «A un anno dalla morte di Paolo Annibali ci è sembrato giusto e doveroso fare qualcosa per ricordare questo grande artista che con le sue opere ha abbellito tante chiese del Centro Italia e non solo. Il talento di Annibali si è espresso in maniera poliedrica e in diversi ambiti – quello sacro come quello profano, quello pubblico come quello privato – e attraverso l’utilizzo di svariate tecniche – disegno, pittura, scultura – e materiali».

«Essendo da parecchio tempo personalmente interessato all’arte sacra – prosegue il Professore – mi ha colpito come Annibali, alla stregua dei più grandi artisti contemporanei, abbia saputo esprimersi con un linguaggio moderno, ma senza cesure con la tradizione: nella sua produzione sono rintracciabili citazioni dell’arte bizantina, di Giotto, di Michelangelo. Le sue opere sono leggibili sia da un pubblico colto che da persone meno preparate, riuscendo in quel tipo di comunicazione, proprio dell’arte, di arrivare al cuore senza passare per la testa».

Rosetti conclude: «Poiché la produzione artistica è opera dell’ingegno e della creatività dell’uomo, creatura a sua volta di Dio, Dante Alighieri ha potuto affermare che “arte a Dio quasi è nepote”. Inoltre, in una prospettiva cristiana, possiamo dire che l’artista è partecipe in qualche modo della forza e della potenza creatrice di Dio. Alla luce di ciò la via della Bellezza e dell’Arte è un canale privilegiato per avvicinare l’uomo a Dio e crediamo che anche le opere di Annibali assolvono a questo compito e pertanto le poniamo all’attenzione di quanti vorranno ricordare questo nostro illustre e benemerito concittadino».

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