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San Benedetto del Tronto: riapre il cantiere per la riqualificazione dell'area ''Ballarin''

di Redazione Picenotime

Finalmente riparte il cantiere per la riqualificazione dell’area ex Ballarin. Lunedì 13 aprile il personale della Laganaro di Melfi (PZ), che si aggiudicò la gara d’appalto, torneranno in cantiere e verosimilmente dal giorno successivo sarà possibile vedere i mezzi d’opera impegnati nello spazi da riqualificare. Riparte così, dopo diversi mesi di stop, una delle opere più importanti che la città abbia messo in cantiere negli ultimi anni e che ha avuto non poche vicissitudini, legate in primis alla necessità di redigere una perizia di variante al progetto originario per rivedere la distribuzione di volumi e superfici in maniera funzionale a rendere tutte le strutture del parco fruibili e funzionali dodici mesi all’anno e per utilizzare al meglio le risorse aggiuntive stanziate dalla Fondazione Carisap per la realizzazione di un’area giochi inclusiva. Rispetto al progetto iniziale, infatti, sono stati ampliati gli spazi del polo museale, in particolare dell’aula didattica ivi presente, che nella sua nuova versione potrà ospitare fino a 90 posti. Parimenti, è stato aumentato anche lo spazio occupato dall’area polifunzionale situata nella porzione nord del parco, spazio che nella sua attuale versione potrà ospitare manifestazioni ed eventi di vario genere con capienza fino a 2.000 persone. Ridotto lo spazio dedicato invece alla realizzazione di un punto ristoro. L’architetto Guido Canali ha rivisitato il progetto insieme alla sua squadra di tecnici armonizzando le modifiche intervenute con il progetto originale da lui redatto in modo da conservarne lo spirito e l’estetica. Nelle scorse settimane, il dirigente dell’area lavori Pubblici Mauro Bellucci aveva firmato la determina di approvazione della perizia, ultimo atto di un complesso iter che ha richiesto, tra gli altri adempimenti, una prolungata interlocuzione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio. La variante prevede maggiori oneri per euro 314.285 rispetto all’importo del progetto iniziale di € 2.219.142,56 finanziati con fondi PNRR.

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