Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
L’Unione Regionale delle Province Marchigiane (UPI Marche) accende un faro sulle criticità che colpiscono la programmazione scolastica regionale e richiede un incontro urgente, da tenersi entro il mese di febbraio, con l’Assessore con delega all’Istruzione della Regione Marche, Enrico Rossi. La decisione è maturata a seguito della recente riunione della Commissione Programmazione Scolastica, presieduta da Oriano Giovanelli, dove sono emerse forti preoccupazioni per un metodo di lavoro che sembra ignorare sistematicamente le funzioni fondamentali delle Province.
UPI Marche denuncia un progressivo svuotamento del ruolo degli Enti provinciali, legittimi affidatari delle materie di programmazione ed edilizia scolastica ai sensi della Legge 56/2014: «Si assiste sempre più spesso a un’interlocuzione diretta tra Ministero, Ufficio Scolastico Regionale e dirigenti che scavalca totalmente il parere delle Province» sottolineano i rappresentanti di UPI Marche. L’istituzione di nuovi indirizzi, come il modello "4+2" o il liceo "Made in Italy", viene decisa senza considerare le ricadute logistiche: «Ogni nuova attivazione richiede spazi adeguati e sicuri. Le Province non possono garantire l’accoglienza degli studenti se non vengono coinvolte preventivamente. È necessario regolamentare l’uso di aule e palestre, anche per monitorare i costi di gestione sostenuti dagli Enti» continua la nota.
Un altro punto cardine riguarda il dimensionamento scolastico. UPI Marche ribadisce la necessità di superare il rigido criterio del numero degli iscritti, che penalizza drammaticamente le aree interne soggette a calo demografico: «La Regione deve farsi portavoce in Conferenza delle Regioni per introdurre criteri geografici diversi. Proseguire con gli accorpamenti basati solo sui numeri significa condannare allo spopolamento i territori più fragili della nostra regione».
Le richieste alla Regione Marche
In vista del confronto con l'Assessore Rossi, UPI Marche intende porre sul tavolo quattro priorità:
Nuove linee guida: avviare un percorso condiviso per la definizione della nuova programmazione regionale.
Criteri di dimensionamento: tutelare le scuole delle aree interne attraverso parametri che vadano oltre la mera conta degli alunni.
Rispetto delle funzioni: ripristinare il parere preventivo obbligatorio delle Province per evitare doppioni nell'offerta formativa e criticità logistiche.
Trasparenza dei dati: risolvere definitivamente il problema della mancata trasmissione dei dati sugli iscritti da parte dell’USR, auspicando la rapida sigla di una convenzione triennale.
UPI Marche ha inoltre investito della questione l’UPI Nazionale, chiedendo di portare all'attenzione del Ministero le problematiche relative alla tenuta del sistema scolastico marchigiano e alla salvaguardia delle competenze provinciali.