Comunicati Stampa

Il Fantagrottammare festeggia 30 anni, da sette amici ad oltre 40 squadre

di Redazione Picenotime

Era il 1996 quando sette amici, allora circa quattordicenni, decisero di cimentarsi in una nuova passione: il fantacalcio. Da quella prima esperienza è nato il Fantagrottammare, allora conosciuto come Associazione Oasi Fantacalcio, che oggi rappresenta una delle realtà più longeve e strutturate nel panorama del fantacalcio italiano.

A trent'anni di distanza sono oltre 40 le squadre e più di 50 i fantallenatori coinvolti, distribuiti in quattro divisioni con promozioni e retrocessioni. Un format che negli anni ha saputo coinvolgere appassionati di diverse generazioni e anche partecipanti provenienti da fuori zona, con la presenza ormai consolidata di una rappresentanza di Chioggia.

Con la nuova stagione calcistica ormai alle porte, ieri sera il Circolo Tennis Beretti ha ospitato la festa per i 30 anni del Fantagrottammare. Per la prima volta, tutte le squadre si sono ritrovate nella stessa location per disputare insieme l'asta, dando vita a una serata di sport, divertimento e socialità.

Un traguardo costruito attraverso una partecipazione ininterrotta nel tempo. Sono state oltre 200 le squadre che hanno preso parte al Fantagrottammare nel corso degli anni, con più di 15.000 partite disputate. Il gruppo è stato inoltre tra i precursori nell'utilizzo del web per la gestione del fantacalcio, con un sito dedicato a classifiche e risultati, e ha sviluppato negli anni una struttura organizzativa con un proprio Consiglio di amministrazione, incaricato di gestire regole e competizioni.

«Quando eravamo in sette non avremmo mai immaginato di arrivare a festeggiare trent'anni – racconta il presidente Nicolino Giannetti, oggi anche consigliere comunale con delega alle attività sportive del Comune di Grottammare –. La cosa che mi rende più orgoglioso non sono tanto i numeri, quanto il fatto che dopo tutto questo tempo continuiamo ad avere voglia di ritrovarci e giocare insieme. Abbiamo visto crescere il Fantagrottammare, ma soprattutto abbiamo visto crescere le persone che ne fanno parte».

«Se siamo tra i fantacalci più longevi d'Italia? Sicuramente sì. Se siamo i più bravi? Questo lasciamolo decidere agli altri! – scherza Giannetti –. Di sicuro abbiamo avuto la presunzione di fare le cose seriamente, senza mai dimenticare che alla base devono esserci il divertimento e lo stare insieme».

Una storia che negli anni ha saputo creare legami che vanno oltre il gioco. Il CDA ha infatti scelto di dedicare un trofeo alla memoria di Marco Meconi, caro amico del gruppo, per mantenerne vivo il ricordo durante le stagioni. Nel corso della serata è stato assegnato anche il Pallone d'Oro del Fantagrottammare a Sparta Sofia di Andrea Piergentili e Daniele Bruni, riconoscimento attribuito alla squadra che ha ottenuto i migliori risultati statistici negli ultimi tre anni.

Il presidente Giannetti ha infine voluto ringraziare il CDA che rende possibile ogni stagione: Daniele Calvaresi, Leonardo Gentili, Davide Ciarrocchi, Francesco Dicoladonato, Alessandro Marcucci, Claudio Mignini, Luigi Marchetti e Daniele Paccasassi, insieme a Roberto Pulcini e Corrado Romagnoli, sempre impegnati nel coordinamento e nell'organizzazione.

«Il Fantagrottammare è nato per il calcio, ma è cresciuto grazie alle persone. La soddisfazione più grande oggi è vedere che alcuni dei ragazzi che hanno iniziato con noi hanno portato dentro questa passione anche i propri figli. Significa che, dopo trent'anni, questa storia ha ancora qualcosa da raccontare».

Da sette squadre a oltre 40, il Fantagrottammare continua così la sua storia. Cambiano i giocatori, le regole e le generazioni, ma resta intatta la voglia di trovarsi ogni anno attorno a una passione comune.



Riproduzione riservata

Commenti

Argomenti

# grottammare