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Fillea Cgil dopo infortunio a operaio edile ad Ascoli Piceno: "Intollerabile continuare così!"

di Redazione Picenotime


“Non ci sono parole per esprimere la nostra indignazione e rabbia per un infortunio che andava evitato”. Queste la parole di Graziano Gorla, rappresentante della Fillea Cgil di Ascoli Piceno dopo il grave infortunio occorso ieri a un operaio edile rimasto gravemente ferito in seguito al crollo di una parete. L'uomo, dipendente di un’impresa subappaltatrice, era impegnato in un cantiere in Via Pretoriana ad Ascoli Piceno ed è ora, a causa delle gravi lesioni riportate, è ricoverato all'ospedale regionale di Torrete.


“Il grave incidente sul lavoro verificatosi nel cantiere edile di Ascoli Piceno ripropone, ancora una volta, con drammatica evidenza, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è più tollerabile andare avanti in questo modo: non possiamo continuare a registrare incidenti che mettono a rischio la salute e l'incolumità di chi ogni giorno lavora nei cantieri ”.

 

La Fillea CGIL ritiene indispensabile rafforzare i controlli sul rispetto delle norme di sicurezza nell'area del Sisma 2016 dove migliaia sono i cantieri della ricostruzione, garantire una formazione adeguata ed efficace, una formazione permanente a tutti i lavoratori e verificare concretamente le condizioni nelle quali si svolgono le attività lavorative.


“La sicurezza non può essere considerata un costo da ridurre, né un semplice adempimento burocratico: è un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre. Preoccupa, inoltre, che il lavoratore coinvolto fosse impegnato in un'impresa operante in regime di subappalto. Una circostanza che richiama la necessità di vigilare attentamente sull'organizzazione del lavoro lungo tutta la filiera degli appalti, affinché il ricorso ai subappalti non determini una riduzione delle tutele, un indebolimento dei controlli o una frammentazione delle responsabilità in materia di salute e sicurezza”.

 

Per la Fillea CGIL, ogni cantiere deve essere un luogo di lavoro sicuro, nel quale siano garantiti il rispetto delle regole, la formazione, la prevenzione e la piena tutela della dignità delle persone. È necessario che imprese, committenti e soggetti preposti alla vigilanza assumano fino in fondo le proprie responsabilità.

 

“Non possiamo limitarci a intervenire dopo che un incidente si è verificato -conclude Graziano Gorla. Occorre agire prima, attraverso controlli efficaci, prevenzione, formazione continua e una cultura della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti della filiera produttiva. La sicurezza non è negoziabile. Dietro ogni lavoratore c'è una persona, una famiglia, una vita. Salvaguardare la salute e l'incolumità di chi lavora nei cantieri deve essere una priorità assoluta, non una dichiarazione di principio. La Fillea CGIL continuerà a battersi affinché il diritto a lavorare in sicurezza sia garantito concretamente, ogni giorno, in ogni cantiere”.

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