Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Nelle Marche, il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, ha raccolto e avviato al riciclo 6.494 tonnellate di PFU su tutto il territorio regionale nel 2025. Un quantitativo equivalente a circa 730.000 pneumatici da autovettura che, se disposti in fila, coprirebbero una distanza pari a circa 2,3 volte l’intera costa marchigiana, da Pesaro a San Benedetto del Tronto. Questo importante risultato è stato raggiunto grazie a un sistema efficiente che ha permesso di soddisfare 1.315 richieste di prelievo presso i punti di raccolta sul territorio della regione, tra gommisti, stazioni di servizio e autofficine. I dati della regione si inseriscono in un quadro nazionale più ampio, che nel 2025 ha visto Ecopneus raccogliere complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso su tutto il territorio italiano, superando del 23% il target stabilito per legge. Questo risultato ha consentito non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei PFU e del mercato del ricambio. Nel corso dell’anno, il sistema ha inoltre garantito un presidio costante del territorio, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti in tutta Italia. “I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità del sistema di garantire un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale. Il sistema risponde puntualmente alle esigenze dei diversi contesti locali e assicura una raccolta capillare anche nelle aree più complesse, con l’obiettivo di supportare concretamente gli operatori della filiera. Continueremo a lavorare insieme a istituzioni, imprese e operatori per consolidare i risultati raggiunti e favorire lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU” - ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus. “Il nostro modello operativo si basa su un sistema strutturato di partner diffusi sul territorio, che include 23 aziende attive nella raccolta e nel trattamento dei PFU. Questa impostazione consente di rendere la filiera più efficiente e di mantenere standard qualitativi costanti e controllati. A caratterizzare il sistema è inoltre la piena tracciabilità dei flussi: attraverso la piattaforma gestionale I-Smart, ogni movimentazione dei PFU viene monitorata in modo puntuale lungo l’intero ciclo, dalla raccolta fino al trattamento finale. Questo consente di disporre di informazioni accurate e aggiornate, a supporto di una gestione logistica strutturata e tracciata” – ha proseguito Andrea Caruana, Responsabile gestione partner, logistica e tracciamento di Ecopneus. Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico. Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita a livello nazionale nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche. Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, superando ogni anno il target previsto dalla legge, senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione o per i cittadini. Questo impegno si è tradotto in oltre 1 milione di missioni di raccolta su tutto il territorio nazionale, con un'attenzione particolare alla bonifica di stock storici e dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi. La gestione responsabile dei PFU non solo riduce l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, ma genera benefici economici concreti, con un risparmio di circa 80 milioni di euro ogni anno.