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Dal bosco al mare, gli studenti di Cupra Marittima calcolano l’indice di biodiversità

di Redazione Picenotime

Nella giornata di oggi gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Cupra Marittima hanno partecipato a una serie di lezioni tenute da esperti sui temi dell’ambiente, della biodiversità e della sostenibilità. Enrico Musciarelli, del circolo Acero Campestre e autore del progetto di rimboschimento Un bosco per la città, ha incontrato i ragazzi delle classi prime e seconde, illustrando il rapporto tra ambiente, economia, salute, alimentazione e agricoltura e sottolineando l’importanza degli alberi nelle città. È stato ricordato come, idealmente, ogni persona possa beneficiare di circa 60 alberi con una chioma di 10 metri, fondamentali per migliorare la qualità dell’aria e del territorio. È stato inoltre evidenziato che gli interventi di rimboschimento devono sempre rispettare due principi: piantare nel luogo giusto e scegliere la specie giusta, privilegiando piante autoctone. Sono stati citati diversi progetti di rimboschimento nei comuni del territorio, tra cui l’esperienza del bosco di Grottammare, piantato nel 2008. Le giovani piante utilizzate per questi interventi provengono spesso dai vivai del Corpo Forestale dello Stato, dove vengono coltivate specie locali con un’età massima di 2-3 anni, più adatte all’attecchimento. Un altro tema centrale è stato quello della gestione del verde urbano. L'esperto ha spiegato come potature scorrette e terreni troppo compatti, soprattutto lungo le strade, possano alterare lo sviluppo delle radici degli alberi. In questi casi l’apparato radicale può diventare sproporzionato rispetto alla chioma, indebolendo la pianta e aumentando il rischio di caduta. In natura, invece, nei boschi gli alberi raramente cadono a causa del vento perché crescono in equilibrio con l’ambiente circostante. È stato citato anche il lavoro del botanico Stefano Mancuso, che studia la capacità delle piante di comunicare e di adattarsi all’ambiente: non potendo spostarsi, le piante sviluppano strategie di sopravvivenza molto sofisticate. La seconda parte della giornata ha visto protagonista la geologa marina Olga Silvestri, che ha incontrato i ragazzi delle classi terze per approfondire il tema della biodiversità. Gli studenti hanno scoperto che la biodiversità si articola in tre livelli principali: genetica, delle specie e degli ecosistemi. È stato inoltre spiegato che il Mare Adriatico ha una grande ricchezza di specie grazie alla presenza di molti nutrienti, fattore che contribuisce anche alle particolari caratteristiche di prodotti locali come la Concola Cuprense. Attraverso i laboratori, gli studenti hanno scelto diversi ambienti naturali e provato a individuare le specie presenti, imparando a calcolare un indice di biodiversità. È stato infine sottolineato che la biodiversità è fondamentale per la salute dell’uomo e degli ecosistemi, ma è oggi minacciata sia dalle attività umane sia dai cambiamenti climatici. L’incontro si inserisce nel progetto internazionale Eco-Schools, che quest’anno ha come tema aree verdi e biodiversità, e ha invitato i ragazzi a prendersi cura dell’ambiente anche attraverso scelte quotidiane, come il consumo consapevole delle risorse e un’alimentazione varia. Il messaggio conclusivo rivolto agli studenti è stato semplice e concreto: piantare alberi e prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo.

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