Comunicati Stampa

Ascolto e Partecipazione: "CoTuGe, gestione disastrosa e stagione sciistica saltata"

di Redazione Picenotime

In merito alle diciarazioni rilasciate ieri dal sindaco Marco Fioravanti sulla mancata apertura dell'impianto di Monte Piselli, è intervenuto attraverso un comunicato stampa il Comitato Civico 'Ascolto e Partecipazione'.

Comitato Civico "Ascolto&Partecipazione"

Comitato Civico "Ascolto&Partecipazione"

"Chi lo avrebbe mai detto: il Sindaco Fioravanti conferma non solo che la stagione sciistica a Monte Piselli salterà, ma soprattutto che siamo ancora in altissimo mare quanto alle prospettive future.

È incredibile poi leggere che la colpa di tutto questo sarebbe del "gestore": ci dicono quindi che il gestore ha in mano le decisioni strategiche del CoTuGe, ente di cui il gestore non è nemmeno parte, a norma di statuto? Oppure che il gestore si è rifiutato di svolgere i lavori per rinnovare l'omologazione della vecchia seggiovia e non siamo in grado di trovare una ditta sostituta?

Ipotesi inverosimili e che, se vere, sarebbero peraltro testimonianza di gravissima manchevolezza ed inettitudine degli amministratori. Per giunta, ci risulta che non sia in vigore alcun contratto di gestione dopo la scadenza dell'ultimo, peraltro prorogato tra mille difficoltà a coprire in extremis la scorsa stagione. Insomma, pensiamo non ci sia alcun gestore, in attesa del prossimo bando.

Al di là di queste assurde ed incredibili affermazioni del Sindaco resta il risultato devastante della dismissione di fatto della stazione sciistica. Un risultato che, come da tempo denunciamo, era il prevedibile esito di 5 anni di un procedere smarrito e sconclusionato da parte del CoTuGe nella progettazione del nuovo impianto, approccio comunque sempre cocciutamente sordo alle ripetute richieste di aprire un tavolo di lavoro da parte di vari attori di rilevanza della comunità.

Un approccio che è rimbalzato, come testimoniano i documenti ufficiali che a fatica abbiamo ottenuto in questi anni, tra ipotesi seggiovia o ovovia, o addirittura entrambe, con stazione intermedia, anzi no… con stima costi passata da 12 milioni a 22 (già nel 2024) e poi tornata a 12.

Dunque, era più che evidente da un anno almeno che i fondi non sarebbero stati sufficienti per un nuovo impianto e infatti si stava ormai trattando per un impianto usato ("riposizionato"); ed ora, evidentemente, la verità è che i fondi non bastano nemmeno per quello.

In questo marasma e mancanza di prospettive certe, la decisione di non rinnovare la vita tecnica della vecchia seggiovia è stata dunque una decisione scellerata e sbagliatissima, che ci lascia tutti "appiedati" e costituisce, temiamo, una sentenza definitiva sul destino della stazione.

Ciliegia sulla torta, conclude notando brevemente che l'Ufficio del Commissario alla Ricostruzione prenderà la gestione dei fondi destinati al nuovo impianto. Se capiamo bene, si tratta di un’esautorazione di fatto dell'ente CoTuGe.

Anche non fosse così, tutto il resto imporrebbe che l'attuale CdA si dimettesse immediatamente e in blocco, e che, come chiesto ripetutamente da più parti negli ultimi 10 anni, il CoTuGe sia rifondato in modo da includere un organo di partecipazione per la comunità".

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