Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Una lezione davvero speciale, fatta di note, passione e condivisione tra pari. Gli studenti della scuola ungherese di Vác, in Italia per apprendere e perfezionare la lingua e la cultura italiana, sono saliti in cattedra per un’esperienza unica di peer education: spiegare la vita e le straordinarie opere del grande compositore Franz Liszt ai propri coetanei italiani.
Un’iniziativa dal forte valore formativo ed emotivo, capace di abbattere le barriere linguistiche e culturali nel segno della grande musica classica e dello scambio giovanile.
Un gemellaggio consolidato nel segno dell'Erasmus
L'evento si inserisce all'interno di una sinergia oramai solida e feconda: da oltre due anni, infatti, la convenzione tra Loviss e l’Academy Liszt Music Art di Grottammare sta dando vita a un ponte culturale di ampio respiro internazionale. Grazie ai programmi Erasmus, questo sodalizio ha già coinvolto centinaia di ragazzi e giovani studenti europei, accogliendoli nel cuore del Piceno e delle Marche. Un'opportunità straordinaria per immergersi in una regione ricca di storia, arte, tradizioni ed eccellenze culturali, promuovendo il territorio marchigiano come vera e propria palestra di cittadinanza europea.
La musica come linguaggio universale
La giornata di peer education ha visto i ragazzi di Vác preparare con cura presentazioni, aneddoti ed esecuzioni dedicate a Liszt – loro connazionale e figura simbolo del Romanticismo musicale –, esponendo il tutto in lingua italiana di fronte a una platea attenta ed entusiasta di studenti locali.
«Vedere ragazzi di paesi diversi spiegarsi la storia e la musica parlando la stessa lingua è la dimostrazione più autentica del valore dei progetti europei», hanno commentato gli organizzatori. «Le Marche non sono soltanto un luogo da visitare, ma un territorio vivo da attraversare ed esperire insieme, dove la cultura diventa strumento d'incontro e crescita per i giovani di oggi, cittadini d'Europa di domani.»
L'accordo tra Loviss e l'Academy Liszt Music Art di Grottammare si conferma così una best practice nell'ambito della mobilità internazionale e dell'offerta formativa e promozionale per l'intera regione Marche dichiara Alceste Aubert coordinato enerasmus.