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Ad Ascoli Piceno la Festa del Primo Maggio della CGIL torna al Chiostro di San Francesco

di Redazione Picenotime


Come di consueto, anche quest’anno, il Primo Maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, torna la Festa provinciale della CGIL. Quest’anno, dopo anni di location differenti, torniamo al Chiostro di San Francesco ad Ascoli Piceno. Appuntamento dalle ore 16.00 con la merenda sociale a base di fave, formaggio, pane con l’olio e vino, e dalle 17.00 con la musica del Trio Murmasky. Saranno previsti gli interventi del Segretario Generale della CGIL Ascoli Piceno Daniele Lanni, e della Segretaria Confederale della CGIL Marche Loredana Longhin.

Daniele Lanni, Segretario Generale Cgil Ascoli Piceno, spiega: “E’ un piacere tornare al Chiostro di San Francesco dopo anni, che è stato il luogo simbolo per anni della nostra festa. Siamo consapevoli che questo Primo Maggio cade in un periodo di grandi difficoltà per tutto il Paese e anche per il nostro territorio: il caro carburante ed energia che mette in difficoltà lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, la cassa integrazione che aumenta a dismisura e ci lascia uno stato di profonda preoccupazione, la sanità pubblica sempre meno accessibile. Per queste ragioni sarà un momento non soltanto di festa, ma anche di denuncia, di riflessione e di lotta.”

Sappiamo che saranno mesi difficili quelli che avremo di fronte” – continua Lanni –“Le crisi aziendali aumentano, la cassa integrazione che è cresciuta di un milione di ore soltanto nel primo trimestre, determinando l’aumento record del 491%, l’incremento dei costi energetici e del carburante stanno mettendo in serissima difficoltà il nostro territorio, la preoccupazione è che vi sia una nuova spirale inflattiva che vada a colpire i redditi di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati. La nostra Camera del Lavoro ritiene necessario riaprire un dialogo con le Istituzioni del territorio e la controparte datoriale per fronteggiare la situazione. Lo continuiamo e continueremo a ripetere perché non è pensabile costruire un futuro all’altezza del territorio senza il coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori.” 


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