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IC Monteprandone, incontro con i rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri al Centro Pacetti

di Redazione Picenotime


Il 16 febbraio, presso il Centro Pacetti, si è svolto un incontro di grande rilevanza formativa con i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, rivolto agli studenti delle classi terze. Un momento di dialogo e riflessione sui temi della legalità, del rispetto delle regole e dei rischi connessi all’uso improprio dei social network.


Sono intervenuti il Maggiore Francesco Tessitore, comandante della Compagnia Carabinieri di San Benedetto del Tronto, il Luogotenente Gabriele Luciani della Stazione di Monteprandone e il Tenente Latini. Ad aprire l’incontro è stato il luogotenente Luciani Gabriele, che ha illustrato agli studenti la struttura gerarchica dell’Arma e il ruolo delle diverse figure che la compongono, stimolando un confronto diretto con i ragazzi, invitati a esprimere opinioni e curiosità su alcuni aspetti dell’istituzione. Un’occasione preziosa per comprendere dall’interno il funzionamento di un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio.


Il Maggiore Francesco Tessitore ha quindi preso la parola, portando anche la propria esperienza professionale maturata in incarichi di rilievo prima dell’attuale comando a San Benedetto del Tronto. Tra le operazioni ricordate, una significativa attività antimafia condotta in Sicilia nel 2005, per la quale ha ricevuto un elogio, e un’importante operazione contro la criminalità organizzata nel napoletano nel 2022. Esperienze che testimoniano l’impegno costante dell’Arma nella lotta alla criminalità su scala nazionale.


Attraverso la proiezione di un filmato, il maggiore ha illustrato i molteplici ambiti di intervento dell’Arma dei Carabinieri, evidenziandone il ruolo centrale nelle Marche e sull’intero territorio nazionale. Ampio spazio è stato dedicato al tema delle comunicazioni digitali: se da un lato rappresentano un’opportunità straordinaria, dall’altro espongono a rischi concreti.


Particolarmente significativa è stata la narrazione di un episodio riguardante una giovane ragazza rimasta coinvolta in dinamiche negative nate sui social network: una vicenda segnata da illusioni, insulti e conseguenze dolorose. Un esempio concreto per far comprendere agli studenti quanto sia necessario utilizzare i social con prudenza e consapevolezza. Il Maggiore ha sottolineato come dietro profili apparentemente innocui possano celarsi truffatori o malintenzionati, ribadendo l’importanza di tutelare la propria identità digitale e di non condividere informazioni personali con leggerezza.


Oltre al contrasto al bullismo e al cyberbullismo, l’incontro ha posto al centro il valore delle scelte quotidiane: il rispetto di sé stessi e degli altri come fondamento della convivenza civile. Un messaggio chiaro e diretto, che ha invitato i ragazzi a riflettere sulla responsabilità individuale e sul significato concreto della parola “legalità”.


La presenza di due figure di alto profilo delle forze dell’ordine ha rappresentato per gli studenti un’opportunità formativa di grande valore. Un momento di crescita che ha contribuito a rafforzare la consapevolezza dell’importanza delle regole e del ruolo attivo che ciascuno è chiamato a svolgere nella costruzione di una società più sicura e rispettosa.


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