Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Si è tenuto venerdì 16 ottobre, sino al tardo pomeriggio, un incontro del Coordinamento Nazionale delle RSU Barilla con le Segreterie Nazionali di FAI, FLAI e UILA nel quale le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato l’atteggiamento del Gruppo Barilla che, perseverando con decisioni unilaterali che non tengono conto delle richieste sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle assemblee, continua a compromettere le relazioni sindacali.
"Ci aspettavamo dei segnali concreti per riprendere il confronto senza pregiudiziali: così non è stato. Barilla continua nel proprio piano annunciato a metà settembre, senza mostrare alcuna disponibilità in merito commentano Ilario Valori (FLAI CGIL), Eugenio Zallocco (UILA UIL) e Francesca Monaldi (FAI CISL). Sembrerebbe, inoltre, che nei prossimi giorni l’azienda potrebbe avviare le procedure di cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Altamura e Castelplanio. Se alle ipotesi dovessero seguire i fatti, sarebbe solo l’ennesima dimostrazione della mancata volontà dell’azienda di dialogare e dello scarso rispetto che in questa fase sta dimostrando verso le organizzazioni sindacali e, conseguentemente, le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo."
Le organizzazioni sindacali continuano, quindi, a chiedere a Barilla di tornare sui propri passi rispetto alla cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura. Le organizzazioni sindacali ribadiscono, inoltre, l’esigenza di rafforzare il sistema di relazioni con il Gruppo affinché non si assumano più decisioni che incidono sulle persone senza un preventivo e corretto confronto.
Le Segreterie nazionali unitamente al coordinamento nazionale delle RSU Fai, Flai e Uila sono quindi a confermare lo stato di agitazione già in essere e proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo di cui le prime 8 ore sono previste per mercoledì 21 ottobre anche in sostegno al tavolo di crisi sulla vertenza convocato per quella data dalla Regione Campania. Nella stessa giornata ci sarà un presidio dei lavoratori presso il sito di Ascoli Piceno.