Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Dall’ascolto alla creazione: è questo il percorso compiuto dagli studenti delle classi quarte del liceo scientifico e dell’indirizzo ragioneria dell’IIS “Carlo Urbani” di Montegiorgio, protagonisti di un laboratorio dedicato al podcast e allo storytelling come strumenti di comunicazione, divulgazione e valorizzazione culturale del territorio.
Promosso da Fondazione Marche Cultura in collaborazione con il Comune di Montegiorgio, il laboratorio ha accompagnato i ragazzi in un percorso di ascolto, analisi, scrittura e registrazione, culminato nella realizzazione di mini-pillole podcast dedicate al patrimonio, ai luoghi e alle storie delle Marche. I contenuti saranno diffusi sui canali ufficiali di Fondazione Marche Cultura.
“Il podcast è uno dei linguaggi più seguiti e capaci di accompagnare il pubblico nella scoperta di storie, luoghi e identità- dichiara Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. - È un formato che unisce ascolto, narrazione e partecipazione, rendendo la cultura più vicina e accessibile. Fondazione Marche Cultura lo valorizza da anni, con progetti come Insolito Culturale, trasformando il patrimonio della regione in racconti da ascoltare e condividere. Con i nostri laboratori, gli studenti imparano a diventare autori di nuove narrazioni sul proprio territorio, rafforzando il ruolo della cultura come strumento di conoscenza, crescita e appartenenza”.
A guidare l’iniziativa: Sofia Cittarello, pedagogista e autrice di podcast e storytelling per Fondazione Marche Cultura, e Paolo Bragaglia, compositore e tecnico Rai, Mediaset e Regione Marche. “È un progetto che consente di mettere in campo un principio pedagogico in cui credo da sempre, ossia quello dell’educazione permanente - spiega Sofia Cittarello, coordinatrice del progetto. - ll messaggio sotteso al podcast vuole, oltre che qualificare e promuovere il patrimonio della Regione Marche, diffondere una sensibilità e un’educazione alla cultura diffusa, soprattutto tra i giovani. Progetti di questa portata fanno sì che l’educazione continui nel corso della vita e non si esaurisca all’interno dei soliti luoghi predisposti, incentivando la possibilità di formarsi e informarsi, di alimentare la propria curiosità e conoscenza, di aprire il proprio mondo per mettersi in ascolto di sè stessi anche attraverso gli altri, in modo più affascinante e coinvolgente”.
L’attività si colloca nel progetto “Città che legge”, promosso dal Ministero della Cultura, che prevede il coinvolgimento delle scuole superiori in percorsi formativi dedicati al podcast e allo storytelling. La collaborazione con Fondazione Marche Cultura intende inoltre rafforzare il network tra istituzioni ed enti culturali impegnati nella valorizzazione del territorio marchigiano. Il filo conduttore dell’incontro è stato il rapporto tra cultura, territorio e nuovi linguaggi digitali, raccontato anche attraverso estratti di Insolito Culturale, il podcast di tre stagioni realizzato da Sofia Cittarello con Fondazione Marche Cultura.
Alla presenza dell’assessore alla Cultura di Montegiorgio, Michela Vita, e della responsabile dell’ufficio cultura, Ramona Ferri, il percorso formativo ha alternato confronti, ascolto critico, brevi approfondimenti teorici, esercitazioni e attività di produzione, evitando la lezione frontale e ponendo gli studenti al centro dell’esperienza.
Partendo dalla domanda “Che cos’è per voi la cultura?”, gli studenti hanno analizzato estratti di podcast e gli elementi dello storytelling di Insolito Culturale, individuando luoghi, personaggi, oggetti o tradizioni del proprio territorio da trasformare in storie. Con Paolo Bragaglia hanno sperimentato l’uso della voce, dei microfoni, dell’ambiente sonoro e dell’editing, producendo pillole podcast di 60–90 secondi dedicate a Montegiorgio e alle Marche. Per approfondire i temi emersi durante la giornata, nei prossimi mesi sono previsti tre incontri pomeridiani al teatro di Montegiorgio, aperti al pubblico e con rilascio di un attestato di partecipazione. Gli appuntamenti vedranno la partecipazione di Paolo Bragaglia e dello storyteller Cesare Catà.
L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra scuola, Comune e Fondazione Marche Cultura, capace di avvicinare i giovani ai linguaggi digitali e di promuovere una nuova narrazione del patrimonio e delle identità del territorio marchigiano.