Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
“La Regione Marche, con provvedimento amministrativo, sta predisponendo lo scorrimento della graduatoria relativa al Bando per il recupero e per il miglioramento dei castagneti da frutto ricadenti nell’area del cratere sisma 2016” è quanto si legge in una nota del Presidente della II Commissione Sviluppo Economico e Consigliere regionale Andrea Maria Antonini. “Facendo seguito al positivo e fattivo incontro svoltosi lo scorso 7 maggio a Pozza, frazione del Comune di Acquasanta Terme l’Amministrazione, nelle figure dell’Assessore all’Agricoltura Rossi e del Dirigente Dott. Michelini, ha individuato nuove risorse economiche, pari a oltre 500 mila euro, che saranno utililizzate per finanziare le restanti 31 domande rimaste fuori inizialmente dall’Avviso che eroga contributi per il recupero dei castagneti da frutto abbandonati ed il miglioramento di quelli esistenti” dichiara il presidente Commissione Antonini.
“Vorrei esprimere, per questo, grande soddisfazione e vivo interesse per un intervento promosso dall’Ente negli scorsi anni, proprio durante il mio incarico di Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale – scrive Antonini che aggiunge - Si tratta senza dubbio di una iniziativa istituzionale di valore che appare nevralgica oltre che funzionale per il rilancio delle aree interne e in particolare per il Piceno dove si trova una consistente presenza di castagneti e di aziende locali che operano, da sempre, in tale segmento produttivo – prosegue Antonini – desidero per questo ringraziare il Presidente Acquaroli, l’Assessore Rossi e i colleghi della Giunta che hanno recepito l’importanza di tale azione che mira, non solo a rafforzare la tutela, il recupero e la valorizzazione dei castagneti da frutto, ma che incentiva anche l’aumento della produzione delle castagne con ricadute certe anche sui livelli di occupazione interni. La Regione, reperendo nuove risorse economiche conferma ancora una volta grande attenzione e vicinanza alle sue zone montane, in particolare a quelle colpite negli anni scorsi dal sisma. Aree e comunità che nutrono grandi prospettive di crescita, di sviluppo e di promozione territoriale.”