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Ecoschools, a scuola di ambiente e territorio: orto, biodiversità, grano e tradizioni locali

di Redazione Picenotime

Dall’orto alla biodiversità, dal chicco di grano alle marmellate, fino al diritto all’istruzione: una giornata di lezioni e laboratori per gli alunni della primaria a tempo pieno. A conclusione, una merenda con pane e miele biologici del territorio.

 Una scuola che esce dai libri e diventa esperienza diretta. È questo lo spirito del percorso Ecoschools, che il 6 ottobre ha coinvolto gli alunni della scuola primaria a tempo pieno in una giornata dedicata all’ambiente, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla conoscenza del territorio.

 Un percorso fatto di incontri con esperti, laboratori pratici e momenti di riflessione, pensato per avvicinare i bambini a temi importanti attraverso attività concrete e coinvolgenti. Le esperienze realizzate porteranno inoltre alla produzione di disegni e lavori che saranno presentati nell’ambito del Cupra per l’Ambiente Festival.

 Per la classe prima, Enzo Malavolta ha accompagnato i bambini alla scoperta dell’orto e dell’importanza di un’agricoltura rispettosa della salute e dell’ambiente. Si è parlato di stagionalità e delle differenze tra agricoltura biologica e agricoltura basata sull’utilizzo di prodotti chimici. La lezione si è conclusa con un laboratorio pratico di rinvaso del prezzemolo: ogni bambino ha potuto effettuare personalmente il trapianto e imparare così, attraverso l’esperienza, come prendersi cura di una pianta.

 Per le classi seconde, protagonista è stato il grano, dalla terra fino alla tavola. I bambini hanno partecipato a un laboratorio di preparazione dei biscotti con farina di Aleppo con Anna Monaldi, scoprendo il ciclo di vita del grano. È stato mostrato anche il chicco, spiegando come nasce la pianta e come, attraverso la macinazione, si arriva alla farina utilizzata per preparare gli alimenti. Un modo concreto per comprendere l’origine di ciò che mangiamo e conoscere il percorso che porta una materia prima a trasformarsi in un prodotto finito.

 La classe terza è stata invece accompagnata da Paola Torquati del Vivaio Orto Bruni alla scoperta della biodiversità e degli insetti utili in agricoltura. Crisope, sirfidi, coccinelle e api sono stati al centro della lezione, durante la quale gli alunni hanno scoperto il ruolo fondamentale che questi piccoli animali svolgono negli ecosistemi agricoli. Grande curiosità ha suscitato il Bug Hotel, realizzato con materiali naturali per offrire riparo e luoghi di nidificazione agli insetti utili. Spazio anche alle piante aromatiche, come rosmarino, salvia, timo e basilico, capaci di attirare gli insetti impollinatori.

 Per la classe quarta, l’attenzione si è spostata sulle produzioni agricole e sulle tradizioni del territorio, grazie all’incontro con Alessandro Carboni dell’azienda agricola biologica Mestechì di Castignano. L’esperto ha raccontato ai bambini il lavoro dell’azienda e la produzione di marmellate biologiche di frutti di bosco e di altri frutti, spiegando l’importanza della qualità delle materie prime e del rispetto dei cicli naturali.

 I bambini hanno potuto conoscere anche la pianta dell’anice verde, una coltura particolarmente conosciuta e legata alla tradizione di Castignano. Un’occasione per scoprire come una pianta possa diventare parte dell’identità e della cultura di un territorio. Si è parlato inoltre del mosto e delle sue trasformazioni, scoprendo la tradizione del vino cotto e della sapa, prodotti che raccontano una parte importante della storia e della cultura agricola locale.

 Un tema di grande valore sociale è stato invece affrontato con la classe quinta, in preparazione della Giornata della Meraviglia dell’11 ottobre, che si terrà in concomitanza con il Cupra per l’Ambiente Festival. In collaborazione con Marche a Rifiuti Zero, i bambini hanno riflettuto sul diritto all’istruzione, un diritto che dovrebbe appartenere a tutti i bambini, compresi quelli che vivono in territori segnati dalla guerra.

 La scuola è stata raccontata come uno scudo, un’isola di pace e una fabbrica di sogni, mettendo a confronto la possibilità di studiare, crescere e immaginare il proprio futuro con le privazioni che tanti bambini sono costretti a vivere. Tra le storie raccontate anche quella di Malala Yousafzai, simbolo della battaglia per il diritto all’istruzione.

 A chiudere la giornata, una merenda che ha rappresentato un vero e proprio assaggio del territorio: pane realizzato dal Forno Tassotti con farina biologica di Enzo Malavolta e miele biologico dell’azienda agricola Terre dei Piceni.

 Un momento semplice, ma capace di riunire tutto il senso del progetto: conoscere l’ambiente, rispettare la natura, comprendere il lavoro agricolo, riscoprire le tradizioni, valorizzare le produzioni locali e sviluppare nei più piccoli una maggiore consapevolezza del mondo che li circonda.

 Ecoschools diventa così un percorso di educazione che parte dalla scuola e arriva al territorio, trasformando la conoscenza in esperienza e l’esperienza in consapevolezza.


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