Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Dalla protezione dei dati sensibili durante la navigazione web all’interazione sicura con sistemi di intelligenza artificiale, fino alle piattaforme predittive che anticipano minacce e vulnerabilità e le tecnologie quantistiche per la sicurezza crittografica: sono otto le aziende italiane che presentano le proprie soluzioni alla RSAC Conference 2026, il più importante appuntamento internazionale dedicato alla cybersecurity, che si svolge al Moscone Center di San Francisco dal 23 al 26 marzo.
La partecipazione italiana è organizzata dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con ACN–Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che accompagna negli Stati Uniti una selezione di imprese attive nei segmenti più avanzati della sicurezza digitale.
La RSAC Conference rappresenta uno dei principali luoghi di incontro per la comunità internazionale della cybersicurezza. Nell’edizione 2025 ha registrato oltre 43mila partecipanti, con più di 700 speaker e 650 espositori. Un contesto che rende l’evento una piattaforma privilegiata per intercettare trend tecnologici, aprire relazioni industriali e sviluppare opportunità commerciali su scala globale.
Dichiara Giosafat Riganò, Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles, che ha curato l’organizzazione del padiglione italiano a RSAC 2026: «Oggi la cybersicurezza è una componente strutturale della competitività delle imprese, in particolare di quelle a più alta intensità tecnologica, che sono anche tra le più strategiche per la crescita e la tenuta degli ecosistemi economici. In questo scenario l’Italia ha sviluppato competenze e soluzioni di assoluto rilievo internazionale, capaci di rispondere a minacce in continua evoluzione con un approccio che, per definizione, deve restare sempre un passo avanti. Significa innovare senza sosta, investire nella ricerca e portare sul mercato tecnologie sempre più avanzate. Le aziende italiane presenti a RSAC 2026 testimoniano proprio questa capacità di coniugare visione tecnologica, specializzazione industriale e prontezza rispetto alle nuove sfide della sicurezza digitale. La loro è un’offerta che riflette l’evoluzione del settore: più proattiva, più integrata, più orientata alla continuità operativa e alla difesa di infrastrutture, dati e processi critici».
«Per il secondo anno consecutivo l’Italia è presente alla RSAC di San Francisco, principale convegno mondiale dedicato alla cybersecurity, con un proprio padiglione», dichiara Massimo Carnelos, Console Generale d’Italia a San Francisco. «L’Italia conferma la propria crescita in un settore strategico per la sicurezza e l’innovazione tecnologica, con numeri importanti soprattutto tra PMI innovative e startup. La partecipazione a questa edizione ha un’importanza particolare: presso l’hub governativo INNOVIT a San Francisco si svolgeranno, in contemporanea, un programma di accelerazione dedicato alle startup della cybersecurity e un programma di value creation da parte della Agenzia per la cybersicurezza nazionale, sempre nell’ambito della Strategia Nazionale per la cybersicurezza. Una densità di azioni e progetti che ricordano quanto l’Italia sia sempre più un paese dell’innovazione e dello sviluppo di tecnologie avanzate e abilitanti».
La partecipazione italiana a RSAC si inserisce in un contesto di forte espansione del mercato. In Italia, il comparto della cybersicurezza ha raggiunto nel 2025 un valore di 2,78 miliardi di euro, dopo una crescita che, su base composta, supera in media il 15% annuo negli ultimi cinque anni, secondo i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection 2026 del Politecnico di Milano.
Il mercato nazionale è trainato in particolare da system integrator e software house (entrambi al 24%), seguiti dai vendor di soluzioni (15%) e dalle società di consulenza (10%), con una presenza significativa anche di managed security service provider e cloud provider. Su scala globale, la spesa end-user per la sicurezza informatica è stimata in 206 miliardi di euro nel 2026; il Nord America rappresenta il 52% della spesa mondiale, l’Europa il 26%, mentre l’Italia pesa per circa l’1,5% del totale globale. Tra gli ambiti a maggior crescita emergono Zero Trust Network Access, Cloud Security Posture Management e Threat Intelligence.
«L’Agenzia conferma il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione delle startup italiane – dichiara Luca Nicoletti, Capo del Servizio Programmi industriali, tecnologici e di ricerca dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, l’Autorità italiana competente per la tutela degli interessi nazionali in materia di cybersicurezza – proseguendo nel percorso avviato in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia ICE, attraverso una presenza negli Stati Uniti finalizzata a favorire la creazione di nuove opportunità di crescita e partnership strategiche per le startup dell’ecosistema ACN. Oltre al padiglione della delegazione italiana alla RSAC, l’iniziativa si arricchisce quest’anno grazie al contributo di INNOVIT, specializzata nell'accompagnare e supportare l’ingresso e il posizionamento delle imprese innovative italiane nel mercato statunitense attraverso un percorso ad-hoc per le startup del Cyber Innovation Network, con l’obiettivo di incrementare i valori dell’export delle startup italiane».
A margine della presenza italiana a RSAC 2026, si è tenuto anche un evento istituzionale di business e networking. Ospitato dal Consolato Generale d’Italia a San Francisco e da Agenzia ICE, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ACN, l’evento ha riunito istituzioni, innovatori e leader globali della cybersecurity per una serata di dialogo e di business.
Il padiglione Italia a RSAC 2026
Le aziende italiane presenti a RSAC 2026 rappresentano un panorama articolato delle nuove frontiere della cybersicurezza, con soluzioni che spaziano dalla protezione del browser e dei dati sensibili alla data sovereignty, dall’analisi predittiva delle minacce all’automazione AI-native delle security operations, fino alla sicurezza per ambienti IT e OT e alle tecnologie crittografiche quantum-ready. Sono AD Consulting (Modena), AIVesp (Ancona), bitCorp (Milano), Cyber Evolution (Ascoli Piceno), Ermes Cyber Security (Torino), Random Power (Milano), RedCarbon (Torino), Weagle (Milano).
Cyber Evolution che ha sede ad Ascoli Piceno, ha sviluppato LECS, una tecnologia di cybersecurity plug-and-play brevettata. Il sistema utilizza intelligenza artificiale autonoma e machine learning per il rilevamento delle minacce e la risposta automatizzata. Disponibile in formato hardware e virtuale, LECS è distribuito in 24 paesi per la protezione di ambienti IT e OT, inclusi i sistemi industriali, seguendo un approccio di sicurezza "by-design" in linea con le normative europee.
Presente a San Francisco anche un altra azienda con sede nelle Marche, la AIVesp di Ancona con Olivia Forecasting for Security, una piattaforma di analisi predittiva basata su IA sviluppata da AIVesp che anticipa minacce informatiche e vulnerabilità. Attraverso l'analisi dei log storici, della threat intelligence e del comportamento dei sistemi, il software elabora previsioni sui volumi di attacco e sulla probabilità di exploit. Lo strumento è progettato per consentire alle organizzazioni di allocare le risorse in modo efficiente, passando da una difesa reattiva a una gestione proattiva del rischio.
Le altre aziende italiane:
AD Consulting (Modena)
AD Consulting opera come società di consulenza informatica e integrazione di sistemi, focalizzata sul supporto alla trasformazione digitale delle imprese. L'azienda fornisce soluzioni negli ambiti cloud, cybersecurity, infrastruttura e gestione dati. All'interno della sua offerta, Defenix si configura come un servizio di cybersecurity gestita che permette una visibilità centralizzata sugli ambienti IT e OT. Il sistema rileva minacce in tempo reale avvalendosi dell'integrazione con tecnologie di sicurezza leader e del supporto di servizi SOC (Security Operations Center) dedicati.
bitCorp (Milano)
bitCorp è specializzata nello sviluppo di soluzioni di cybersecurity orientate alla sovranità dei dati. La piattaforma utilizza modelli proprietari di intelligenza artificiale "lightweight", addestrati direttamente sull'infrastruttura del cliente per evitare che le informazioni sensibili escano dal perimetro aziendale. Tale approccio mira a incrementare l'accuratezza del rilevamento e a ridurre i falsi positivi, impiegando una tecnologia progettata per l'efficienza energetica.
Ermes Cyber Security (Torino)
Ermes sviluppa una piattaforma di sicurezza del browser basata su intelligenza artificiale, citata da Gartner tra le tecnologie rilevanti del settore. Il sistema punta a proteggere le imprese direttamente nel perimetro del browser attraverso protezioni AI in tempo reale, controllo delle sessioni e sistemi di Contextual DLP (Data Loss Prevention). L'obiettivo è prevenire minacce, fughe di dati e rischi legati all'utilizzo dell'IA generativa durante la navigazione.
Random Power (Milano)
Random Power sfrutta le proprietà quantistiche dei semiconduttori per la generazione di flussi continui di bit casuali. La tecnologia è progettata per essere integrata in chip di piccole dimensioni, offrendo soluzioni di sicurezza crittografica destinate a proteggere i dati sia dai sistemi attuali, sia dalle future minacce rappresentate dal calcolo quantistico.
RedCarbon (Torino)
Fondata nel 2020 da leader nei settori dell'IA e della cybersecurity, RedCarbon è una piattaforma AI-native progettata per automatizzare e potenziare le operazioni di sicurezza. Combinando agenti autonomi intelligenti, analisi avanzata e automazione dei flussi di lavoro, la soluzione RedCarbon consente ai team di sicurezza di ottimizzare la risposta agli incidenti, le investigazioni e gli audit di conformità. La piattaforma supporta i SOC (Security Operations Center) aziendali, i SOC di operatori TLC-MSSP (Telecomunicazioni - Managed Security Service Provider) e le piccole e medie imprese nel migliorare il focus operativo. RedCarbon potenzia le capacità dei centri di sicurezza attraverso l'integrazione di sei RedCarbon AI Analyst.
Weagle (Milano)
Weagle produce software di sicurezza aziendale per la protezione dei dati sensibili durante la navigazione web e l'interazione con sistemi di intelligenza artificiale. La soluzione include un plugin per browser e un motore di ricerca sicuro integrato, facilitando l'adozione di strategie SASE (Secure Access Service Edge). La piattaforma permette inoltre l'implementazione sicura di Large Language Models (LLM), utilizzando funzioni di GenAI DLP a livello di browser per il mascheramento dei dati.