Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Con la presentazione dei video e dei diversi elaborati si è concluso, giovedì 28 maggio, presso il Liceo Scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto, diretto dalla professoressa Elisa Vita, il progetto “A Scuola di Impresa” che ha visto impegnati nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 gli studenti delle 7 quarte classi che hanno in particolare svolto una esercitazione presso primarie aziende del territorio quali Barilla, IMAC, Fainplast e E9.
Dall’iniziativa formativa, ideata per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, nell’ambito di un percorso di Formazione Scuola Lavoro, sono scaturite specifici lavori sulle realtà industriali coinvolte ma anche eccellenti “manifesti”, loghi e modellini plastici per raccontare al meglio le realtà industriali “studiate”. Una rappresentanza di ogni singolo gruppo di lavoro ha quindi presentato le proprie realizzazioni nel corso dell’incontro conclusivo, alla presenza oltre che della dirigente d’istituto e dei docenti che li hanno supportati nelle realizzazioni, anche dei rappresentanti delle quattro industrie coinvolte, del direttore del Centro dell’Impiego di San Benedetto Alessandro D’Ignazio, di Renato Pierantozzi di Sviluppo Lavoro Italia e di Giorgio Fiori, Console dei Maestri del Lavoro di Ascoli Piceno e Fermo.
E poiché il progetto prevedeva anche una sorta di competizione per l’individuazione del lavoro migliore, una apposita commissione di valutazione composta dalla Dirigente d’Istituto, da D’Ignazio, Fiori e Pierantozzi si è trovata in grosse difficoltà a decidere quale potesse essere in assoluto la presentazione migliore poiché ogni progetto aveva delle peculiarità di rilievo e anche originali che hanno ovviamente ben attenzionato anche gli stessi referenti delle aziende presenti. Comunque, alla fin fine, pur considerando tutti i lavori di pari merito, i componenti la commissione si sono trovati unanimemente d’accordo a prediligere lo studio realizzato dalla classe 4°G sulla industria IMAC di Montefiore dell’Aso ed a loro è stato pertanto assegnato dal Console Giorgio Fiori, il contributo di studio messo a disposizione dai Maestri del Lavoro.