Cronaca
di Redazione Picenotime
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione d’innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti ed in attesa di giudizio, si comunica quanto segue.
Nel corso delle attività svolte, gli operatori della Squadra Mobile di Ascoli Piceno e di Teramo, nell’ambito di servizi congiunti di prevenzione e repressione dei reati inerenti il possesso di armi detenute illegalmente, individuavano un fabbricato rurale sedente in un comune costiero nella provincia di Teramo, probabilmente usato da un uomo per detenere le armi illegalmente al fine di poterne farne uso in maniera diretta o per interposta persona e del quale lo stesso aveva piena disponibilità.
Il personale operante, una volta individuato l’uomo, procedeva al suo controllo ponendo in essere nei suoi confronti una perquisizione personale nonché dei locali in suo uso che permettevano di rinvenire nella sua disponibilità 3 pistole a tamburo tipo revolver prive di matricola corredate da tre confezioni contenenti complessivamente 128 cartucce calibro 22, tutto occultato all’interno di un contenitore per indumenti in PVC.
L’uomo, un sambenedettese di 47 anni, vicino agli ambienti della tifoseria sambenedettese, è stato quindi tratto in arresto per i reati di cui agli artt. 23 L.110/1975 e 697 c.p.. e 648 c.p. e, per disposizione dell’Autorità Giudiziaria, collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
A richiesta dell’Autorità Giudiziaria, la misura precautelare veniva convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Teramo, il quale, sulla base degli elementi raccolti ed a seguito dell’udienza di convalida, confermava l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Rimane particolarmente alta l’attenzione da parte della Polizia di Stato sul rispetto della normativa in materia di controllo delle armi.