Cronaca
di Redazione Picenotime
I militari della Compagnia di Ascoli Piceno hanno tratto in arresto due uomini, responsabili di aver truffato una donna ottantenne di questa provincia, utilizzando la tecnica del “finto carabiniere”.
Lo stratagemma posto in atto è, grosso modo, quasi sempre il medesimo: uno sconosciuto contatta l’anziana vittima fingendosi un appartenente all’arma dei Carabinieri e racconta alla malcapitata di aver arrestato sua figlia, creando ovviamente una situazione di stress e preoccupazione. Per tale ragione, richiede una sorta di riscatto o cauzione per poter far tornare a casa la ragazza.
Terrorizzata da una simile notizia ed approfittando di un momento di fragilità, la vittima anche in questo caso ha consegnato tutto ciò che aveva ad un altro sedicente appartenente all’Arma, presentatosi presso casa dell’anziana.
Dopo pochi minuti i veri carabinieri, in uniforme e con una vettura istituzionale, si sono presentati presso la casa della donna, appurando la reale truffa.
Nel frattempo i due malviventi, dopo aver effettuato il raggiro, sono scappati con il bottino, composto di oro e gioielli per un valore totale di circa ventimila euro.
Fondamentale l’intervento delle pattuglie della locale Compagnia e della stazione carabinieri di Offida, questi ultimi hanno raccolto le dichiarazioni della parte offesa; mentre i militari di Ascoli Piceno hanno rintracciato i due soggetti presunti rei e li hanno condotti in caserma per gli accertamenti del caso.
Dopo le formalità di rito i fermati, già noti alle forze dell’ordine, poiché gravati da numerosi pregiudizi penali, sono stati tratti in arresto e tradotti in carcere.
Nella giornata di lunedì, i due soggetti presentatisi dinnanzi al giudice hanno spiegato dal loro punto di vista l’accaduto, ma l’atto restrittivo è stato comunque convalidato, poiché eseguito nella piena legittimità e contemporaneamente venivano sottoposti entrambi alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Una disavventura a lieto fine e risoltasi grazie alla collaborazione tra le Centrali Operative di Osimo, dove i due uomini erano stati visti in precedenza e quella di Ascoli Piceno, che in stretto contatto tra loro per la ricerca della vettura, hanno consentito il suo rintraccio.
I militari invitano a non abbassare la guardia soprattutto nel periodo estivo, quando le persone un po’ più anziane restano sole in casa ed assolutamente a diffidare di richieste telefoniche di dazioni di denaro o beni preziosi.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.