Cronaca
di Redazione Picenotime
Nelle prime ore della mattinata odierna i militari del Comando Compagnia dei carabinieri di Ascoli Piceno hanno dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti delle sette persone ritenute responsabili della aggressione: per due di loro è stata applicata la custodia cautelare in carcere in relazione alle ipotesi di reato di tentato omicidio e di violazione di domicilio aggravata; per altri 4 è stata applicata la misura degli arresti domiciliari per la sola ipotesi di violazione di domicilio aggravata, uno dei soggetti allo stato risulta irreperibile ed è attivamente ricercato.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno e tutt’ora in corso per ricostruire con esattezza le ragioni della aggressione e la gravità delle lesioni provocate, hanno avuto inizio lo scorso 12 Maggio, allorquando un gruppo di giovani, di età compresa tra i diciannove ed i trentadue anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione: utilizzando mazze, mannaie e coltelli, avevano aggredito con estrema violenza tre coetanei domiciliati in un appartamento sito nel quartiere “Borgo Solestà” di Ascoli Piceno, minacciandoli di morte e provocando lesioni importanti in varie zone del corpo delle vittime, danneggiando mobili e oggetti; solo per un puro caso la vicenda non si è conclusa con più gravi conseguenze.
Fondamentali sono risultate le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, complementari alle investigazioni dei militari della locale Compagnia; il grave quadro indiziario raccolto unitamente al concreto pericolo di ripetizione di analoghi gravi reati ha così supportato la richiesta e quindi la emissione dei sette provvedimenti cautelari da parte della Autorità Giudiziaria. L’attività di esecuzione è stata eseguita mediante l’impiego di oltre quaranta militari della Compagnia, coadiuvati da una unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. Al termine dell’esecuzione delle misure cautelari, i soggetti sono stati posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria; verranno interrogati dal Giudice per le Indagini Preliminari e potranno fornire la loro versione dei fatti.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.