Cronaca
di Redazione Picenotime
Arrestata una persona che ha cercato di raggirare un’anziana donna, cercando di derubarla dei suoi gioielli. E' successo ad Ascoli Piceno il 19 Settembre quando una signora riceveva una telefonata da parte di un uomo che si spacciava come Maresciallo dei Carabinieri e che richiedeva alla donna la consegna di danaro e gioielli, cercando di spaventarla facendole credere che la autovettura del marito fosse stata coinvolta in una rapina e che dovevano essere effettuati accertamenti per escluderlo.
La anziana donna - molto attenta - ha però percepito qualcosa di strano ed usando un altro telefono ha chiamato i Carabinieri di Ascoli Piceno, mettendoli in vivavoce e in condizione di ascoltare il colloquio che la donna stava tenendo con lo sconosciuto sedicente Maresciallo dei Carabinieri acconsentendo a far arrivare a casa un asserito “Perito” che avrebbe dovuto prelevare e valutare i gioielli per verificare la estraneità della loro auto alla asserita rapina.
In questa maniera l’operatore della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri ha ascoltato il colloquio e subito compreso il tentativo di raggiro ed ha inviato i militari sul posto, sia in uniforme che in abiti simulati che hanno tratto in arresto la persona che era arrivata nell’abitazione della anziana
Su richiesta della Procura della Repubblica il Giudice per le Indagini Preliminari ha poi convalidato l’arresto per tentata truffa pluriaggravata e ha disposto a carico dell’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Un episodio importante dal punto di vista civico poiché conferma come la fiducia dei cittadini nelle Forze dell’Ordine possa sortire risultati importanti e aumentare la percezione di sicurezza sul territorio. Soddisfazione è stata espressa dall’Arma dei Carabinieri sia per l’empatia tra la vittima e i militari della Benemerita che per il contatto tra popolazione ed il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno.
Si rinnova l’invito alla popolazione a contattare il 112 per qualsiasi necessità, enfatizzando l’importanza dello strumento del NUE, come ulteriore modalità di prevenzione e repressione dei reati sul territorio.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.