Cronaca
di Redazione Picenotime
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Ennesimo incidente stradale sul raccordo Ascoli-Porto d'Ascoli. Questa mattina intorno alle 11.30 poco dopo l'uscita per Castel di Lama, in un tratto a doppio senso di marcia a causa dei lavori, per cause in corso di accertamento si sono scontrati frontalmente un furgone e una Renault Clio. Purtroppo i sanitari del 118 giunti sul posto insieme ai Vigili del fuoco di Ascoli Piceno, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della conducente della vettura, mentre l'uomo alla guida del furgone è uscito autonomamente dal mezzo.
Per consentire i soccorsi e i rilievi il raccordo autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli è provvisoriamente chiuso. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. I veicoli in direzione mare sono deviati con uscita obbligatoria allo svincolo di Castel di Lama, mentre il traffico in direzione Ascoli viene fatto uscire allo svincolo di Spinetoli.
“Di fronte a una simile tragedia - commenta il sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani - il primo pensiero va alla vittima, ai familiari e a tutte le persone coinvolte. Ma proprio per rispetto di chi oggi non c'è più, non possiamo limitarci al cordoglio. Dobbiamo porci delle domande e pretendere risposte. Da oltre due anni, ormai quasi tre, cittadini, pendolari e imprese convivono con un cantiere che sembra non avere una fine certa. Si lavora per alcuni periodi, poi tutto si ferma. Le attività riprendono e successivamente si interrompono nuovamente. Una situazione che genera disagi continui e soprattutto incertezza”.
La domanda che il primo cittadino rivolge direttamente ad ANAS è semplice: Qual è il cronoprogramma reale dei lavori? Quando termineranno? Per quale motivo si registrano continue interruzioni e una evidente mancanza di continuità operativa?
A questo si aggiunge il tema della sicurezza. In più occasioni cittadini e amministratori hanno segnalato criticità nella segnaletica, cartelli poco visibili, indicazioni non sempre chiare in prossimità delle uscite e modifiche temporanee che spesso non vengono adeguatamente ripristinate. “Non spetta a noi accertare eventuali responsabilità sul singolo incidente - continua Luciani - che saranno valutate dalle autorità competenti, ma è nostro dovere evidenziare una situazione che da troppo tempo preoccupa il territorio”.
Gli incidenti lungo questo tratto della Superstrada sono frequenti. Oggi, purtroppo, ci troviamo ancora una volta a commentare una vittima. “E allora – conclude Luciani - chiediamo che ANAS convochi quanto prima un tavolo tecnico con tutti i sindaci interessati dall'arteria, affinché venga illustrato lo stato reale dei lavori, il cronoprogramma aggiornato, le criticità ancora presenti e le misure che si intendono adottare per migliorare la sicurezza. I cittadini hanno il diritto di sapere. Non è più accettabile convivere con una situazione che si trascina da anni senza tempi certi e senza informazioni puntuali. Il territorio non può continuare ad attendere all'infinito. Oggi, dopo l'ennesima tragedia, è arrivato il momento delle risposte”.
Inserimento al doppio senso marcia fatto in modo molto sbagliato da chi organizzato lavori taglia la strada pericolosamente a chi arriva a lato in velocità