Cronaca
di Redazione Picenotime
''La tragica notizia odierna sconvolge profondamente me e colpisce con dolore l’intera città. In momenti come questo, dinanzi a tanta sofferenza e sgomento, le parole faticano a trovare spazio. A nome dell'intera comunità ascolana, esprimo le più sentite condoglianze alle famiglie delle due vittime e ai loro cari''. A dichiararlo in una nota ufficiale è stato il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti dopo che ieri una donna incinta di 32 anni in avanzato stato di gravidanza e un ragazzo di 29 anni sono stati ritrovati morti all'interno di una tenda posizionata lungo il fiume Tronto, sotto il ponte della circonvallazione in via San Serafino da Montegranaro, la via che conduce al cimitero di Borgo Solestà. Sul posto, una volta dato l'allarme, erano intervenuti i Vigili del fuoco, i sanitari del 118, Carabinieri e agenti di Polizia ma non c'è stato nulla da fare. E' stato necessario transennare e chiudere la strada al traffico per effettuare le operazioni necessarie.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe una possibile intossicazione da monossido di carbonio sprigionato da una piccola stufa utilizzata all'interno della tenda per riscaldarsi durante la notte. La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo e sono previsti ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni, fondamentale sarà l'autopsia per stabilire le cause del decesso. Ci si chiede come mai la coppia avesse deciso di vivere in un una tenda, la loro situazione era nota ai servizi sociali del Comune di Ascoli Piceno. A loro era stata anche assegnata una casa popolare in cui però i due giovani avevano deciso di non abitare.