Cronaca
di Redazione Picenotime
Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di ieri al largo di Porto Sant’Elpidio, dove un’imbarcazione a vela di circa 10 metri ha richiesto l’intervento della Guardia Costiera a causa di un’infiltrazione d’acqua nello scafo.
L’allarme è scattato intorno alle 19, quando il conduttore dell’unità, con due persone a bordo, ha contattato la Sala Operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto tramite il numero di emergenza in mare 1530, segnalando la presenza di una falla.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto sono intervenute la motovedetta SAR CP 843 della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, operativa 24 ore su 24 per tutto l’anno, e il mezzo GC 285 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, impegnato nell’ambito dell’operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026".
Una volta raggiunta l’imbarcazione, i militari hanno accertato la presenza della falla, verificato le condizioni di salute dei due diportisti e scortato l’unità fino al porto di Porto San Giorgio, dove è giunta in sicurezza.
Entrambe le persone a bordo sono risultate in buone condizioni e non hanno riportato conseguenze. Il tempestivo intervento della Guardia Costiera ha permesso di evitare che la situazione degenerasse, garantendo la sicurezza dell’equipaggio e della navigazione.
L’episodio conferma l’importanza del numero blu 1530, attivo 24 ore su 24, per segnalare situazioni di emergenza in mare. Attraverso la Sala Operativa, la Guardia Costiera coordina rapidamente la catena dei soccorsi, impiegando i mezzi navali dislocati lungo le coste italiane. Sempre a tutela della salvaguardia della vita umana in mare.