Ascoli Time
di Redazione Picenotime
Dominic Vavassori è uno dei calciatori più in forma del Palermo che si prepara ad affrontare l'Ascoli nella gara in programma Venerdì 6 Novembre alle ore 20:30 allo stadio "Del Duca" per l'undicesima giornata di Serie B.
Il 20enne attaccante italo-brasiliano, prelevato in prestito oneroso dall'Atalanta lo scorso 1° Agosto, ha disputato 10 match in campionato (7 da titolare) per complessivi 740 minuti in campo recuperi esclusi. Al suo attivo 6 reti con due doppiette contro Padova e Vicenza. Ha giocato anche 2 match di Coppa Italia con un gol contro il Lecce il 17 Agosto.
"Sto vivendo uno dei momenti più belli della mia giovane carriera, ma non credo di essere diventato un calciatore diverso nel giro di qualche mese. Rispetto al passato ho acquisito maggiore consapevolezza nei miei mezzi, grazie alle mie prestazioni in campo e alla fiducia che sento intorno a me. I gol sono una soddisfazione importante, soprattutto quando contribuiscono alle vittorie. Sono molto contento di questo inizio, senza dimenticare che la stagione è ancora lunga e che ho ancora tanto da imparare e da dimostrare. Il primo impatto con il mondo Palermo è avvenuto durante la tournée in Australia. Un’esperienza che mi ha fatto percepire immediatamente la dimensione internazionale che il club sta acquisendo e il significato di indossare questa maglia - ha dichiarato Vavassori nel corso di un'intervista al "Giornale di Sicilia" -. Ho scelto il Palermo per la solidità e le ambizioni di una società che fa parte del City Football Group, con un progetto importante e una visione chiara del proprio futuro. Ho percepito fin da subito la volontà di costruire qualcosa di significativo e per un giovane calciatore è fondamentale trovare un ambiente nel quale poter crescere. Naturalmente ha pesato anche la presenza di Inzaghi. E poi c’è Palermo, una città che vive il calcio con una passione incredibile. Il "Barbera" riesce a trasmetterti un’energia unica e rappresenta uno stimolo in più per dare sempre il massimo. Sappiamo quanto sia importante il ritorno in Serie A per questa città e avvertiamo la responsabilità di rappresentare una tifoseria che dimostra ogni giorno un attaccamento straordinario alla squadra. Essere in testa alla classifica è una soddisfazione, ma siamo consapevoli che la strada da percorrere è ancora tanta e che non abbiamo conquistato nulla. Per me significherebbe realizzare un sogno raggiungere un traguardo così prestigioso alla prima esperienza lontano da Bergamo - ha aggiunto l'attaccante rosanero -. L’esperienza con l’Under 23 dell’Atalanta è stata fondamentale per la mia crescita, perché mi ha permesso di confrontarmi molto presto con il calcio dei grandi. Ho iniziato a giocare sotto età, misurandomi con avversari più esperti, e questo mi ha aiutato a maturare rapidamente, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Anche la possibilità di allenarmi con la prima squadra è stata determinante. Sono grato a Gasperini e Modesto per quello che mi hanno trasmesso, così come a Palladino, che mi ha dato l’opportunità di esordire in prima squadra, a Bosi che per primo mi ha fatto giocare nel mio attuale ruolo e a Bocchetti. Da Bergamo porto con me soprattutto la cultura del lavoro e la consapevolezza che il talento da solo non basta per affermarsi ad alti livelli. Fin da bambino ho ammirato grandi campioni come Messi, che è sempre stato il mio idolo, e oggi cerco di prendere spunto anche da calciatori come Lookman, che ho avuto la fortuna di conoscere, Doué e Olise che ammiro come giocano. Credo però che ogni calciatore debba costruire la propria identità, senza cercare necessariamente di assomigliare a qualcun altro. Fa certamente piacere che il mio nome venga accostato a quelli di Miccoli e Dybala, che hanno lasciato un segno così importante nella storia del Palermo, ma sarebbe fuori luogo fare paragoni. Io sono Dominic Vavassori e spero di riuscire a dimostrare le mie qualità attraverso il lavoro e le prestazioni in campo. La mask è un piccolo omaggio a Dybala, un’esultanza che mi piace e che ho voluto riproporre, senza che questo significhi volermi paragonare a lui. Il pubblico rosanero mi ama? Ricevere così tanto affetto è qualcosa di straordinario, ma so bene che la loro fiducia va meritata continuamente. Il modo migliore per ricambiarla è continuare a dare tutto per questa maglia".
