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Faraotti: “Amo l'Ascoli e non voglio uscire da Cda, ma non può essere mero organo di ratifica”

di Redazione Picenotime

giovedì 17 marzo 2016

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa che ci è stato inoltrato dall'azionista dell'Ascoli Picchio Battista Faraotti dopo la conferenza stampa di ieri del presidente Francesco Bellini e del futuro amministratore delegato Andrea Cardinaletti.

Con riferimento agli ultimi accadimenti in seno all’Ascoli Picchio F.C. 1898 Spa ed in special modo per quanto ha investito la mia persona, ritengo doveroso fare chiarezza al fine di non alimentare ogni possibile fraintendimento o polemica potenzialmente dannosi per la nostra squadra in un momento, peraltro, molto delicato e cruciale della stagione sportiva.

Voglio innanzitutto smentire ogni voce che mi vorrebbe lontano dalla società ed intenzionato ad uscirne; sin dalla prima ora ho voluto sostenere questo progetto di rilancio del calcio cittadino, contribuendovi economicamente sia quale azionista di minoranza che come sponsor.

A ciò si aggiunga, certamente non di minor valore, l’aver messo a disposizione risorse umane in grado di creare dal nulla una rete commerciale che molti ci invidiano, fornendo sempre utili consigli.

Amo l’Ascoli e riconosco al nostro Presidente il merito di aver ridato un futuro al calcio cittadino, in primis sobbarcandosi un enorme sforzo finanziario, ciò  nonostante da persona intellettualmente onesta, quale penso di essere, non rinuncio a dissentire ogni qualvolta lo ritengo giusto nell’interesse comune.

Ho sempre ritenuto il Consiglio di Amministrazione di una società il luogo e l’occasione in cui debbono essere assunte le decisioni che possono fare le fortune o le sventure di un’impresa, nessuna esclusa. Allo stesso modo è giusto che in presenza di un azionista di larga maggioranza tutte le decisioni seguano le sue direttive, perché è l’organo volitivo che indirizza l’organo esecutivo; tuttavia un Consiglio di Amministrazione non può essere spogliato del proprio ruolo istituzionale, facendolo regredire a mero organo di ratifica.

Meno significativo, poi, diventa il mio ruolo di membro del Consiglio di Amministrazione se la società si dota di figure dirigenziali in ogni area e addirittura di un Amministratore Delegato; se poi ciò comporta un rilevante appesantimento del budget a discapito del core business dell’impresa, accetto ogni decisione in merito pur non rinunciando a dissentire.

Quale sarà Il mio contributo per il futuro? In questo momento non lo so, dipenderà da quanto riterrò condivisibile; in fin dei conti la pianificazione ed il budget servono proprio a questo.


Battista Faraotti

Battista Faraotti

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Commenti

remo
giovedì 17 marzo 2016

Persona di classe che risponde con classe, stop


dario p
giovedì 17 marzo 2016

Ma c'era bisogno di tutto sto casino a due giorni da un match importantissimo??? A volte il nostro masochismo non lo comprendo proprio


solo l'ascoli
giovedì 17 marzo 2016

xchi' non se ne fosse ancora reso conto noi nelle prossime 2 partite ci giochiamo gran parte della nostra stagione e come ricordato sopra da dario non è il momento di fare polemiche testa a vercelli e basta chiacchiere


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