Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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L'Ascoli dopo oltre tre anni torna a sfidare il Genoa allo stadio "Ferraris" nel match valevole per i 32esimi di finale di Coppa Italia. I bianconero hanno superato 3-1 il Potenza nel turno preliminare al "Del Duca".
Tomei conferma il solito 4-2-3-1 fluido con Vitale in porta. In difesa Milanese, capitan Curado, Rizzo e Guiebre. In mezzo Corradini e Damiani con Silipo, Perciun e D'Uffizi (vice capitano) a supporto del centravanti Gori. Modulo 3-5-2 per De Rossi con Bijlow tra i pali. Retroguardia formata da Marcandalli, Otoa e capitan Vasquez. Sugli esterni Norton-Cuffy e Mitaj, in mezzo Baldanzi, Frendrup ed Ellertsson. In attacco Vitinha e Colombo. Picchio in campo con la tenuta bianca da trasferta con rifiniture nere. Primo dell'inizio del match un minuto di silenzio in memoria di Berruti, oro olimpico nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960. Terreno di gioco in condizioni tutt'altro che buone. Presente in tribuna il presidente Passeri, sono appena 13 tifosi bianconeri nel Settore Ospiti a causa delle tante limitazioni imposte nella vendita dei biglietti.
I rossoblù collezionano tanti corner in avvio, con l'Ascoli che rischia parecchio nell'impostazione da dietro. Tiene bene la retroguardia bianconera anche se non riesce a creare occasioni da gol. A metà primo tempo esterno di Baldanzi a servire in area Mitaj, diagonale col mancino respinto a mano aperta da Vitale. Al 23' Mitaj premia l'inserimento di Ellertsson, conclusione laterale sul primo palo deviata in corner da Vitale. Al 25' l'Ascoli passa in vantaggio alla prima azione pericolosa: D'Uffizi allarga sulla destra per Silipo, dribbling secco su Mitaj e conclusione velenosa col sinistro che supera Bijolow dopo un tocco decisivo con il fianco di Otoa (sesto gol in maglia bianconera per l'attaccante esterno romano). Al 32' sponda intelligente di Vitinha per Baldanzi, tiro di prima dal limite che termina out. Al 34' altro tiro di Baldanzi da ottima posizione dopo uno schema su calcio piazzato, salva sulla linea Corradini. Subito dopo ci prova dalla lunetta un attivo Vitinha, non si fa sorprendere Vitale. Al 39' nuovo spunto di Silipo, tocco per l'inserimento di D'Uffizi che in caduta calcia alto. Al 42' il Genoa pareggia con un perfetto terzo tempo di Marcandalli che di testa infila il pallone all'angolino su corner di Mitaj. A fine primo tempo la squadra di De Rossi mette la freccia grazie ad un'azione sgusciante di Baldanzi che perfora Vitale con l'aiuto del palo.
Ad inizio ripresa De Rossi schiera Sow e Ostigard al posto di Mitaj ed Otoa. Al 48' altra giocata di Baldanzi per Vitinha, rasoterra che si perde sull'esterno della rete. Ammonito Ostigard per un'evidente trattenuta di maglia a metà campo su Gori che avrebbe potuto lanciarsi verso la porta. Al 57' in campo Acampora e Chakir per Corradini e Gori. Al 61' il Genoa cala il tris con un sinistro comodo di Colombo dopo un grave errore in fase di impostazione di Rizzo che non si intende con Damiani e Perciun. Al 66' altra palla persa da Damiani a centrocampo, Colombo si invola tutto solo verso la porta, bravissimo Vitale a chiudergli la porta con la deviazione in corner. Esce proprio Colombo, dentro l'austriaco Havel. Tomei schiera il classe 2008 Russo per uno stanco Damiani, c'è anche Oliveri per Milanese. Nel Genoa entrano Wiafe e Puczka per Baldanzi ed Ellertsson. Al minuto 80 proprio Wiafe vede e serve in area Havel, tocco facile sotto misura che non lascia scampo a Vitale. C'è spazio anche per l'olandese Bolsius per D'Uffizi. Penetrazione di Oliveri e diagonale controllato sul primo palo da Bijlow. Sul fronte opposto triplo dribbling in area di Havel, sinistro interessante che sfiora il palo più lontano.
Finisce con la meritata vittoria per 4-1 del Genoa che nel prossimo turno di Coppa Italia ospiterà il Sudtirol. Per l'Ascoli è già tempo di pensare alla prima gara del campionato di Serie B in programma tra una settimana al "Bentegodi" di Verona.

TABELLINO E PAGELLE
GENOA-ASCOLI 4-1
GENOA (3-5-2): Bijlow 6; Marcandalli 7, Otoa 5.5 (46' Ostigard 6), Vasquez 6; Norton-Cuffy 6.5, Baldanzi 7 (77' Wiafe 6.5), Frendrup 6, Ellertsson 6.5 (77' Puczka sv), Mitaj 5.5 (46' Sow 6); Vitinha 6, Colombo 6.5 (67' Havel 6.5). A disposizione: Stolz, Sommariva, Sabelli, Martin, Amorim, Doucoure, Zulevic, Doumbia, Messias. Allenatore: De Rossi 7
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 5; Milanese 6 (75' Oliveri 5.5), Curado 5, Rizzo 5, Guiebre 5; Corradini 5.5 (57' Acampora 5), Damiani 5 (75' Russo 5.5); Silipo 7, Perciun 5, D'Uffizi 6 (81' Bolsius sv); Gori 5.5 (57' Chakir 5.5). A disposizione: Crespi, Dente, Gattoni, Diamanti, Lo Scalzo, De Pieri. Allenatore: Tomei 5
Arbitro: Perri di Roma 1 5.5
Assistenti: Lo Cicero di Brescia e Della Mea di Udine
IV Ufficiale: Massa di Imperia
Var: Santoro di Messina
Avar: Di Vuolo di Castellammare di Stabia
Reti: 25' Silipo, 42' Marcandalli, 45' Baldanzi, 61' Colombo, 80' Havel
Spettatori: 13.000 circa (13 tifosi bianconeri nel Settore Ospiti)
L’ha detto anche Cravero che commentava la partita, perché se lo dico io non conta molto, farsi del male da soli è assolutamente assurdo. Il costruire dal basso può andare bene ma a volte meglio palla lunga.
Purtroppo abbiamo perso Rizzo pinna e Alagna rispetto allo scorso anno e i sostituti non paiono all’altezza, i cosiddetti rinforzi per aumentare lo spessore della squadra non sono neanche all’altezza di quelli dello scorso anno. Troppa sufficienza in alcuni, Guiebre e D’uffizi soprattutto, la scarsa preparazione dei migliori, Gori e Damiani hanno portato a questo risultato.
Spero che la società, il DS e l’allenatore riflettano su queste cose perché in B troveremo squadre come il Genoa.
Acampora inguardabile.
Ve l'avevo detto coi rossoblù perdete 4 pere tutti a casa quest'anno non vi salva nessuno e tornate in C
Poteva finire Tanto-1, troppi errori difensivi, ostinarsi a ripartire dal basso contro una squadra di serie A che, al minimo errore, ti creava un pericolo. Perciun sinceramente non capisco se è stato preso per fare numero, Acampora lontano dal gioco, dietro troppa sufficienza, errori banali. Occorre un terzino, Milanese ed Oliveri non possono tappare il buco lasciato da Alagna. Comunque, considerato che vincevamo 1-0 contro una squadra che con 2 riserve vale quanto tutta la rosa nostra attuale, è un buon allenamento. Ma bisogna rivedere tante cose, dalla difesa (ostinarsi a ripartire dal basso non sempre porta frutti) al centrocampo che deve essere più incisivo e all'attacco dove le 2 punte non hanno praticamente avuto palle giovanili. Adesso testa libera al campionato che è la cosa più importante con un occhio al mercato (almeno un terzino dx, un centrocampista ed un attaccante di categoria)
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