Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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L'allenatore del Ravenna Andrea Mandorlini ha parlato nel pomeriggio in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Ascoli in programma domani alle ore 20:30 allo stadio "Del Duca" per la trentunesima giornata del girone B del campionato di Serie C.
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“Secondo o terzo posto? Dobbiamo pensare a fare una partita. Adesso conta giocare una gara importante contro una squadra che sta bene e che ci ha rimontato. Il campionato però è ancora lungo. Pensare adesso alla classifica serve a poco: dobbiamo migliorare quello che stiamo facendo, crescere nella condizione fisica e concentrarci solo sulla partita. Indisponibili? Viola sta recuperando e penso che la prossima settimana sarà nel gruppo, Falbo anche. Di Marco forse ha bisogno ancora di una settimana o dieci giorni. Più o meno siamo questi. Non è che abbiamo potuto fare tante rotazioni. Qualche cambio lo abbiamo fatto anche in base a quella che poteva essere la partita. Però abbiamo ancora tempo e tanti giocatori devono crescere, soprattutto quelli che hanno giocato di più - ha dichiarato Mandorlini -. Ogni partita ha una lettura diversa. L’Ascoli è una squadra che sta facendo bene e ha un’idea di gioco chiara. Ma i numeri spesso lasciano il tempo che trovano, per loro come per noi. La cosa più importante è l’atteggiamento in campo e quello che abbiamo preparato. Mi aspetto un ambiente caldo. Vengono da un derby vinto e c’è entusiasmo. Lo stadio è già sold out. Io sono ascolano d’adozione, conosco bene quella piazza e so cosa può dare a livello emotivo. Torno ad Ascoli Piceno sempre con grande emozione. Lì sono diventato giocatore, padre (ndr suo figlio Davide, ds del Ravenna è nato proprio nel capoluogo piceno) e uomo. Ho vissuto anni importanti, ho tanti amici e ricordi fantastici. È una piazza che mi ha dato tanto e ci tengo a fare bene anche per questo. Nell’occasione ricordo il compianto Carlo Mazzone. Progressi della nostra difesa? Una squadra che subisce poco è importante in tutti i campionati. Non prendere gol significa avere solidità. Lo dico sottovoce, ma da questo punto di vista abbiamo fatto un passo avanti. Mancherà il nostro pubblico per il divieto di trasferta? Dispiace sempre quando i nostri tifosi non possono esserci. Vietare tutto non è la soluzione migliore, soprattutto in momenti così importanti. Senza la gente lo sport perde qualcosa”.

Grandissimo ricordo, bel giocatore ,onore a te Andrea Mandorlini