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Sampdoria-Ascoli 2-2 (11-10 dopo rigori), Stankovic: “Chi non sa soffrire non sa gioire. Contini monumentale”

di Redazione Picenotime

giovedì 20 ottobre 2022

L'allenatore della Sampdoria Dejan Stankovic ha parlato nella sala stampa dello stadio "Ferraris" al termine del match vinto dopo i calci di rigore contro l'Ascoli nei sedicesimi di finale di Coppa Italia.

"Vittoria con tanta sofferenza ma chi non sa soffrire non sa gioire. Partita dove siamo entrati molto bene, doveva avevamo tutto sotto controllo fino al gol dell'1-1. Dopo ho visto che c'era molto più nervosismo che contro la Roma. I ragazzi volevano vincere perché volevano una scossa. Siamo andati sotto e non hanno mollato. Questa è la loro vittoria. Sono stati bravi. C'era chi non ha giocato tanto e si vedeva che mancavano i 90 minuti ma così si fa il gruppo. Abbiamo sofferto insieme e abbiamo vinto insieme".

Cosa può dare questa partita in vista della Cremonese? "Può cambiare il corso della stagione. Si giocherà a calcio dopo lunedì. Da stasera è uscito il gruppo. Quando parlavo ai ragazzi quando sono arrivato ho etto che in campo a volte conterà l'uomo di più che il giocatore. In A sono tutti bravi ma in certe partite conterà l'uomo. Gli ho detto di guardare il compagno di fianco e con lui dovete soffrire. Dobbiamo essere uniti. Solo così e con lo spirito di sofferenza e di gioia può darci una bella scossa".

Il pubblico? "Mi fa grande piacere. 120 minuti senza fermarsi. Eravamo anche sotto in certi momenti e non brillanti ma sentivo che aumentavano il sito. Sold-out a Cremona e loro ci credono perché non possiamo mollare. Loro hanno fatto il loro, ora tocca a noi. Io per primo per trovare una soluzione per cambiare il corso della stagione. Sono stati spettacolari".

Cosa ha avuto Vieira? E i cambi all'intervallo? "Ieri nella partitella finale gli si è girata la caviglia, ha provato tutto il riscaldamento e non se la sentiva. Non sentiva la caviglia stabile. Non dovevamo prendere nessun rischio. Non ci sono stati cambi perché qualcuno ha giocato male, ho parlato anche con Quagliarella e Caputo che si sarebbero divisi 45 minuti e 45 minuti".

Può essere la scossa psicologica? "E' merito dei ragazzi e loro si meritano un po' di gioia. Li vedo che parlavo con Djuricic e gli dicevo che con uno stop voleva fare tre cose, tanta la voglia. Ci mette tutto sé stesso e anche gli altri. Dobbiamo avere meno frenetici e ci arriverà. Con tranquillità arriveranno anche le giocate perché in campo l'abbiamo il talento. Sono molto contento per i ragazzi".

Caputo ha trovato il gol. "Non voglio dividere attaccanti dai centrocampisti e gli esterni. Siamo un blocco unico. Se gli attaccanti non segnano è perché non arrivano i palloni giusti e via dicendo. Siamo un gruppo e dobbiamo migliorare in ogni posizione e fare le scelte giuste. Sono contento per Caputo, hanno segnato Gabbiadini e Djuricic su rigore. Si meritano un po' di tranquillità. Almeno questa notte. Da domani abbiamo la testa a Cremona".

Contini? "E' stato monumentale. La sua presenza durante i 120 minuti ci ha dato sicurezza. Per me è stato il numero uno. Ci vuole una grande personalità. Ha parato due rigore, ne ha segnato uno. Cosa vuoi di più da un portiere".

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Dejan Stankovic

Dejan Stankovic

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