Ascoli Time
di Redazione Picenotime
Il Giudice Sportivo Stefano Palazzi ha squalificato sette calciatori dopo la trentaquattresima giornata del girone B del campionato di Serie C. Un turno di stop per Diego Peralta e Federico Dionisi del Livorno, Luca Gemello e Linas Megelaitis del Perugia, Cristian Spini del Ravenna, Alessandro Masala della Torres e Samuele Righetti dell'Arezzo. Due giornate di squalifica per l'allenatore del Gubbio Domenico Di Carlo.
In casa Ascoli sesta ammonizione stagionale per Simone D'Uffizi e Marcos Curado. Restano in diffida gli attaccanti Gabriele Gori e Mohammed Amine Chakir. Tre giornate di squalifica per il vice allenatore Giuseppe Agostinone per "avere, al 51° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irrispettosa e minacciosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto, in occasione di una revisione FVS, mentre l’Arbitro si avvicinava al monitor, entrava sul terreno di gioco agitando la card FVS in aria e proferiva parole gravemente minacciose nei loro confronti. Valutate ai sensi dell’art. 13, comma 2, C.G.S. le modalità complessive della condotta posta in essere in occasione di una revisione FVS, ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione dell’art. 36, comma 1, lett. a), C.G.S. (r. IV Ufficiale)". Due turni di stop per il fisioterapista bianconero Emiliano Di Luigi per "avere, al 51° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto, in occasione di una revisione FVS, si alzava dalla panchina proferendo parole irriguardose nei loro confronti per contestarne l’operato".
Inibito fino al 6 Aprile il direttore sportivo dell'Arezzo Aniello Cutolo per "avere, al 26° minuto del primo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto si alzava dalla panchina gesticolando e proferendo frasi irriguardose nei loro confronti per contestarne l’operato". Una giornata di squalifica per il vice allenatore amaranto Flavio Giampieretti per "avere, al 26° minuto del primo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto si alzava dalla panchina proferendo una frase irriguardosa neiloro confronti per contestarne l’operato".
Ammenda di 600 euro a carico dell'Ascoli Calcio per "fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato:
1. durante la gara, tre petardi nel recinto di gioco, senza conseguenze;
2. al 96° minuto della gara, un fumogeno nel recinto di gioco, senza conseguenze.
Valutate le modalità complessive dei fatti, ai sensi dell’art.13, comma 2, C.G.S., ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione dell’art. 25, comma 3, e 26 C.G.S., rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose, rilevato che la società sanzionata disputava la gara in trasferta e considerate le misure previste e poste in essere in applicazione dei modelli organizzativi attuati ex art. 29 C.G.S. (r. proc. fed.).".
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