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Genoa, De Rossi: "L'Ascoli è una squadra molto fastidiosa e sa giocare, se non saremo pronti ci può far fare una figuraccia"

di Redazione Picenotime

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Daniele De Rossi (Genoacfc.it)

Daniele De Rossi (Genoacfc.it)

Daniele De Rossi (Genoacfc.it)

L'allenatore del Genoa Daniele De Rossi ha presentato questa mattina in conferenza stampa il match con l'Ascoli in programma Domenica 16 Agosto alle ore 18:30 allo stadio "Ferraris" per i 32esimi di finale di Coppa Italia.




"La Coppa Italia? E’ il solito discorso delle ambizioni, ci sono squadre medie che negli ultimi anni hanno fatto degli exploit, non c’è motivo di snobbarla. Onestamente l’ho fatto io l’anno scorso a Bergamo ma era diverso, ero arrivato in corsa, eravamo in fondo alla classifica ed ho scelto una formazione sperimentale. Ora si va con la miglior formazione, sfidiamo una squadra inferiore a noi ma molto fastidiosa, che sa giocare e ci farà fare figuracce se non saremo pronti. Vogliamo passare il turno, non ci piace perdere, siamo in casa, ora arrivano le partite che contano. Oltretutto siamo a 5-6 partite dalla finale (ride)... i tifosi devono anche sognare. Ovvio, non è che se non vinciamo la Coppa Italia sarà un problema ma iniziamo ad andare avanti, provando a vincere ogni partita, a sognare, a volte qualche grande squadra snobba il torneo, noi no. Può essere una bella storia. E’ l’unico trofeo che ho vinto in Italia da calciatore ed a Roma sembrava avessimo vinto la Champions League, presumo possa essere la stessa cosa con il Genoa. Ora è presto ma di sicuro per noi non sarà un’amichevole come è stato con il Deportivo. In allenamento hanno provato i potenziali rigoristi. I rigori vanno provati. É uno studio, stiamo provando i rigori con chi può diventare futuro rigorista - ha dichiarato De Rossi -. Sono emozionato e contento, come l’anno scorso, mi sento ancora più responsabile anche se la vivo con più tranquillità, siamo primi alla pari con l’Inter, tutti a zero punti, non c’è da fare una rincorsa stavolta. Vero, ho iniziato la stagione solo una volta a Roma, un’esperienza interrotta in modo brusco e precoce, ma non succederà qui, almeno spero e penso. Torniamo nel nostro stadio e poi io non amo le amichevoli, il precampionato, hanno una valenza dal punto di vista fisico, tecnico-tattico ma per il resto è fuffa, aria fritta, che confonde. Magari vinci tutte le amichevoli, pensi di andare in Champions, oppure uno fa 4 gol contro i boscaioli e pensi sia il nuovo Milito. Al contrario, perdi una partita con rotazioni e minutaggi particolari, con 9 Primavera in campo e arriva una sensazione di fallimento. Un tassista mi ha detto “mister, non mollare, siamo tutti con te”... ho pensato ma come, cosa è successo? Però capisco che se non c’è nulla di cui parlare dobbiamo essere noi protagonisti bravi a non enfatizzare sia in positivo che in negativo. La stagione è tutta da scrivere. E’ il momento in cui si costruisce il nostro futuro, in campo e fuori, per quello che creiamo come rosa. L'Ascoli? Come detto sono inferiori a noi ma è una squadra molto fastidiosa, se non saremo pronti ci possono far fare una figuraccia, lo hanno dimostrato nelle amichevoli giocate contro Lazio e Frosinone. Alla mia squadra rispetto alle amichevoli chiedo più qualità. Viste le condizioni del campo con il Deportivo non era facile, sono contento che lunedì sarà rizollato. Brooke? Come avevo detto mi era stato chiesto di non farlo giocare in quell’amichevole, ma ora al momento è qui e nessuno mi ha detto nulla su di lui, per cui a oggi per me gioca, poi ovviamente se sarà necessario rispetterò esigenze economiche e di mercato. Havel sta bene, è recuperabile. Il rinforzo che servirà in attacco? Mi piacciono i giocatori che attaccano la profondità, che non sono statici, non devono per forza essere veloci come Bolt, è questione di tempi, verrà chi ha voglia di venire e ci potremo permettere ma ora che ci sono le partite parlerò meno di mercato. Ostigard e Sow? Avranno spazio a partita in corso, vogliamo fargli fare dei minuti per portarli in condizione in vista della prima di campionato contro il Napoli. Sow è un giocatore che conosce il calcio, me ne accorgo parlandogli del nostro modo di giocare”.





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Commenti

wall_e
venerdì 14 agosto 2026

per noi l'importante è dimostrare di essere in una buona condizione e migliorare i meccanismi del mister, poi se arriva anche il risultato, meglio ancora


Caste300
venerdì 14 agosto 2026

TRANQUILLO MISTER CHE PASSIAMO NOI AI RIGORI


remo
venerdì 14 agosto 2026

Occhio De Rossi, l'Ascoli di Tomei è un osso duro per tutti