Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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L’allenatore dell’Ascoli Francesco Tomei ha parlato al microfono di Rai Sport allo stadio “Del Duca” al termine del match vinto contro il Ravenna nel 31esimo turno del girone B del campionato di Serie C.
“Abbiamo fatto una grande partita, complimenti ai ragazzi perché stanno facendo un bellissimo percorso. Sono tutti titolari e si allenano a mille, ho un gruppo meraviglioso con un grande senso di appartenenza. Sconto diretto ad Arezzo decisivo? Tutto sarà in ballo fino agli ultimi minuti del campionato, bisogna pensare partita dopo partita. Ora siamo concentrati solo sul Gubbio dopo aver battuto una squadra forte come il Ravenna".
Il tecnico bianconero ha poi aggiunto in sala stampa: “È stata una buona partita. Siamo stati bravi e pazienti. In queste gare si fa difficoltà e l'Arezzo ce lo insegna. Bisogna stare attenti e puliti. Faccio grandi complimenti alla mia squadra perché ha dimostrato che stiamo facendo quello step in più che serviva. L’avevo detto anche prima della partita. Ero molto sicuro e sereno perché i ragazzi, al di là degli aspetti tecnici e tattici, stanno dimostrando di crescere come uomini. In settimana non ho detto niente, li ho lasciati sereni. Mi hanno dimostrato che adesso sanno camminare da soli e questo mi rende orgoglioso di loro. Siamo focalizzati tutti sul gruppo. Chi gioca, chi entra. Tutti possono fare la differenza. Il primo posto? I ragazzi stanno facendo bene. Hanno acquisito consapevolezza e la riportano sul campo. Un gruppo sanissimo con grandi lavoratori. Tutti sono importanti”.
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In sala stampa ha parlato anche l'attaccante bianconero Gabriele Gori.
Vedere giocare questo Ascoli, è un vero piacere!Complimenti a te mister
Ed anche stasera mi sono divertito assai (FATTI).
Comunque finisca questo campionato mi auguro che Tomei rimanga. Non so i giocatori. Anche se sotto contratto, avranno richieste nei campionati maggiori e sarà difficile trattenerli. Primo fra tutti il principe del centrocampo, il profeta Damiani. Quest’anno ha deliziato i campi della serie C. Ma come è possibile che uno come lui non giochi nei campionati superiori? Poi non chiediamoci perché l’Italia rischia di non andare ai mondiali per la terza volta. I bravi giocatori italiani sono relegati in C mentre centinaia di bidoni stranieri riempiono la nostra serie A.