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Ascoli Calcio, meeting al Forte Malatesta con la Famiglia Passeri. Bernardino: "Parte una nuova fase del nostro progetto”

di Redazione Picenotime

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Si è svolto in serata nella sala conferenze del Forte Malatesta il meeting con imprese e media organizzato dall'Ascoli dal titolo "Investire nel calcio: valore economico, impatto sociale e sviluppo del territorio". Al tavolo dei relatori si sono alternati il presidente ed amministratore unico del club bianconero Bernardino Passeri, i figli Dino ed Andrea, il direttore generale Emilio Capaldi ed il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti.


FIORAVANTI: “E’ tornato grande entusiasmo ad Ascoli con quasi 10 mila spettatori allo stadio, un dato di rilievo per una città di 50mila abitanti. Ringrazio la Famiglia Passeri per ciò che ha fatto quest’anno. Un grazie anche al gruppo squadra ed ai partner. Dopo anni bui abbiamo ricostruito con determinazione. Allo stadio incontro bambini ed anziani felici, con speranza verso il futuro. Attorno a questo progetto va costruito un modello di sviluppo in cui tutti possono essere protagonisti. L’Ascoli Calcio è di dominio di tutti, questi primi incontri sono fondamentali per contaminare nuovi soggetti che vogliono investire nel club bianconero al fianco di questa proprietà. Ci sono le condizioni per far rendere questo progetto un modello su scala nazionale, partendo dal settore giovanile. Quando l’Ascoli va male il sindaco ha più problemi, quando va bene ne ha molti meno…”.


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BERNARDINO PASSERI: “Il nostro sindaco é un top player, lo ringrazio. Sono 180 giorni che stiamo insieme. Giorni di passione, sofferenza e grande gioia. Siamo entrati al buio con un atto di assoluta fede. Ci sono state tante fatiche, ma sempre con una spinta eccezionale. Mi è stata data fiducia a scatola chiusa. Abbiamo fatto oltre 7mila abbonamenti. Ringrazio anche i partner che ci sono stati al fianco fin da subito. Ora inizia una nuova fase dopo un importante riassetto, con tanti cambi nei punti strategici. Per me il calcio è etica e si nota anche dal comportamento dei nostri ragazzi. Ora inizia un progetto ancor più rilevante, lavorando sul territorio e sui giovani. Il calcio é un fattore sociale, vogliamo creare aggregazione e piccolini uomini per poi arrivare ai buoni giocatori Ascoli Piceno deve diventare uno dei migliori centri sportivi per quanto riguarda il settore giovanile. I risultati sportivi poi verranno di conseguenza. Vogliamo diventare il testimonial della città sul fronte nazionale ed internazionale, come ad esempio il torneo giovanile affrontato a Natale in Arabia Saudita. Siamo diventati una realtà, siamo riusciti a fare ciò che altri avevano distrutto, senza legami con il territorio ed i tifosi. Stiamo cercando di acquisire tutta la proprietà del Picchio Village. Stiamo lavorando, inoltre, su una serie di recuperi anche allo stadio, ci sono tanti spazi non sfruttati bene per i tifosi. Il “Del Duca” dovrà diventare al servizio della cittadinanza e della tifoseria. Problemi giudiziari per la Distretti Ecologici? É tutto rientrato, il tribunale del riesame ha cancellato qualsiasi ombra, è una delle tante aziende che abbiamo. Oggi sono molto concentrato sull’Ascoli, ci sono tante aziende nel nostro gruppo, quella ha avuto un problema, ma poi tutto è stato cancellato nel giro di pochi giorni anche se nessuno ne ha parlato. Pensiamo all’Ascoli Calcio, ci sono tanti progetti sul tavolo”.


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DG CAPALDI: “Quando siamo arrivati é stato veramente complicato ma il presidente ci ha dato entusiasmo. Ci siamo sentiti tutte le mattine alle 5 per confrontarci e relazionarci. Ho lavorato su faldoni di carte ed é stato difficilissimo. Una delle prime azioni é stata la preparazione del ritiro estivo a Cascia. Abbiamo operato sempre con massimo impegno. Ci siamo rimboccati le maniche per migliorare sia lo stadio che il Picchio Village, rendendoli più decorosi e fruibili. Teniamo molto al progetto Facciamo Goal alla Disabilità. Stiamo già lavorando anche sulle nuove regole per le licenze nazionali 2026/2027. Abbiamo instaurato rapporti importanti con la Lega e con le istituzioni locali. In 40 giorni di apertura dello store abbiamo emesso oltre 3.100 scontrini. Il dato dei 7.150 abbonati ci ha spronato tanto per fare ancora meglio. Vogliamo raggiungere obiettivi importanti al più presto, con l’aiuto di tutti voi possiamo fare tanto”.


DINO PASSERI: “Non sono operativo nella vita dell’Ascoli ogni giorno ma volevo spiegarvi lo spirito con cui la nostra famiglia ha affrontato questo progetto. Papà l’ha preso di petto. Ascoli è un brand, un simbolo con enormi opportunità. Una piazza calda e storica che coinvolge un territorio. Noi nasciamo nelle costruzioni ma abbiamo sempre portato innovazioni in tutti i nostri progetti, puntando ad un cambiamento capace. Siamo imprenditori che puntano sul nuovo. Siamo specializzati nel portare avanti progetti. Crediamo molto nella sostenibilità economica, ambientale e sociale. Siamo entrati di pancia in questa esperienza ed intendiamo lavorare su più punti. Vogliamo valorizzare gli asset aziendali, aprendo il centro sportivo anche ad altre attività. Idem per lo stadio che deve avere una vita quotidiana altrimenti resta una struttura a perdere. Vogliamo implementare i network come facciamo con la nostra azienda leader Distretti Ecologici, siamo nati come rete di impresa. Intendiamo coinvolgere gli attori del territorio, il marchio Ascoli deve essere sinonimo di qualità. I progetti devono anche sbarcare fuori dal Piceno”.


ANDREA PASSERI: “Col ds Patti lavoriamo insieme da tanti anni e qui ad Ascoli abbiamo voluto scegliere un’idea molto forte. Partendo dal mister alla tipologia dei giocatori. La prima squadra resta la nostra migliore vetrina. C’é una filosofia molto precisa, puntando sull’etica. Noi faccialo leva su una squadra che faccia gioco e coinvolga tutti. Abbiamo trovato condivisione fin dalle amichevoli estive. Si é generata una grande forza, noi in campo pensiamo solo a giocare a calcio. Abbiamo un calcio riconoscibile che é stato apprezzato in vari ambiti, come invece non era stato fatto in passato. Tutto l’ambiente Ascoli si é ricostruito. Il torneo in Arabia Saudita ci ha visto protagonisti, ci hanno scelto per il nostro approccio umano e per il nostro modo di giocare. Tutti sono rimasti stupiti dal nostro gioco, con la stessa filosofia della prima squadra. Abbiamo perso solo in finale ai rigori ed abbiamo ricevuto tanti premi e complimenti. Vogliamo generare coinvolgimento ed affezione. I ragazzi del settore giovanile sono felici di andare in giro per la città con la tuta dell’Ascoli. Tutti i nostri partner devono riconoscersi nel nostro percorso. Ogni settimana ospitiamo società italiane giovanili per amichevoli e facciamo provini al Picchio Village. Punteremo sui Circoli Bianconeri, un’evoluzione dei Fan Club. Saranno gestiti direttamente dalla società, con agevolazioni per abbonamenti, biglietti e store. Vogliamo mantenere alto il brand Ascoli a livello sociale. Già oggi abbiamo 15 società affiliate con due centri tecnici sul territorio e uno a Roma. Apriremo anche atenei calcistici in Brasile e in Colombia. Ogni sponsor potrà dare il suo contributo. Ad inizio Giugno organizzeremo un torneo giovanile con 36 squadre tra Picchio Village e stadio. Crediamo molto nella formazione di figure professionali per gli staff e le squadre del settore giovanile, eticamente valide. Stiamo investendo anche nella tecnologia e nell’analisi, abbiamo risorse che poche squadre vantano in Italia. Puntiamo a generare valore e partecipazione”.





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Commenti

Riccardo
mercoledì 14 gennaio 2026

La famiglia Passeri sta ricostruendo tutto dalle macerie che ha lasciato la vecchia proprietà e i suoi collaboratori, le parole su ciò che hanno dovuto fare sono emblematiche, eppure la scorsa estate c'era qualcuno che difendeva il pagliaccio e i suoi lacchè, ci ci vorrà tempo dobbiamo sostenerli e dire grazie.


thealvaropugnaloni Osimo
mercoledì 14 gennaio 2026

Solo tutti uniti possiamo raggiungere grandi traguardi..... Grazie Presidente....


remo
mercoledì 14 gennaio 2026

Grande pres, se siamo uniti non ci ferma nessuno!