Ascoli Time
di Redazione Picenotime
3
L'allenatore dell'Ascoli Francesco Tomei ha presentato in conferenza stampa al Picchio Village il match contro la Vis Pesaro in programma domani alle ore 20:30 allo stadio "Del Duca" per la 35esima giornata del girone B del campionato di Serie C.

“Non ci siamo mai nascosti ed adesso si è aperta la possibilità di vincere il campionato. Ci sono ancora 4 partite e bisogna affrontarle al meglio. Crediamo in ciò che facciamo e nella nostra interpretazione. Il calcio a volte è diabolico: ad Arezzo in un minuto siamo passati nel finale dal poterla perdere a poi vincerla. I ragazzi sono focalizzati, li vedo crescere e sono contento che abbiano avuto un bel premio ad Arezzo. Adesso sta a noi continuare a lavorare, senza fare drammi in caso di sconfitte e senza esaltarsi troppo se dovessimo continuare a vincere. Ci siamo dati una speranza ma non abbiamo ancora fatto nulla. Ho a disposizione ragazzi seri e tra di loro si è creata una bella alchimia, si rispettano tanto. Non è un caso che chi subentra riesca sempre a rendere al meglio, come ad esempio Rizzo ad Arezzo al posto di Nicoletti. Idem Corazza. Tutti i ragazzi sono ok per domani. La Vis Pesaro è una squadra forte che ha una identità chiara, ci stiamo preparando al meglio perché sarà una sfida molto dura, l’ennesimo esame. Ora le giornate sono sempre meno ed ogni partita pesa di più, ma sono sereno perché i miei calciatori sanno che possono giocarsi le loro carte. Già è un grande traguardo essersi creati questa possibilità che era poco immaginabile qualche settimana fa. A me piace accompagnarli e sono veramente sincero quando gli faccio i complimenti, sono stato molto fortunato ad avere a disposizione un gruppo così bello. Il calcio è peró veloce e quindi non bisogna sentirsi troppo appagati, c’è ancora una montagna da scalare. Samb-Arezzo? Non credo che la vedrò domani pomeriggio, mi riposerò a quell’ora per poi essere più lucido la sera per dare le giuste indicazioni alla squadra. Stadio ancora sold out? Il popolo bianconero ci sta dando moltissimo, quello che si è creato fra i ragazzi e i tifosi è molto bello. Vedere ad Arezzo, a fine gara, una condivisione di gioia è stato veramente emozionante, un bello spot per il calcio, in cui spesso si vedono scene opposte. C'è un problema culturale dietro alla crisi del calcio italiano? Sì, il calcio, come tutti gli sport, è in continua evoluzione, stiamo facendo un po’ di fatica ed è giusto che ognuno, nel proprio piccolo – dal sottoscritto agli allenatori dei settori giovanili fino ai genitori – faccia qualcosa. L’ossessione per il risultato e la critica feroce non vanno bene, bisogna partire dal presupposto che i ragazzi si debbano divertire, non a caso si chiama ‘gioco del calcio’. Oltre a divertirsi, devono condividere valori, regole, apprendere la cultura della sconfitta e quella della vittoria. Poi più si cresce e più serve un metodo, degli indirizzi votati a giocare e ad essere protagonisti della partita, ma sono discorsi che implicano un cambio culturale: i genitori devono capire che, se si manda un figlio a giocare, non deve necessariamente diventare un campione, ai ragazzi bisogna insegnare a crescere, a stare in una logica di gruppo, ad apprendere dei valori. Già se riuscissimo a fare questo, sarebbe un grande passo. Sarà un discorso lungo, serve pazienza. Il calcio è uno sport bellissimo, è lo sport nazionale, siamo un popolo che quando decide di fare qualcosa la fa e la fa anche molto bene. Se guardiamo al tennis, al nuoto, all’atletica, alla Formula 1, al rugby, quando mettiamo a fuoco qualcosa, la facciamo e siamo validi. Dobbiamo prendere esempio da questi sport in cui ci sono sì interessi, ma soprattutto meritocrazia e riconoscimento del valore”.

Mister cmq vada finora abbiamo fatto un bellissimo campionato.. Se penso alla vecchia gestione mi viene il vomito.... Sarà brutta questa frase ma io domani pomeriggio tifo x i Pesciaroli...Domani presente in curva Nord.
Forza mister, andiamo dritti, il vento è della parte nostra, bisogna crederci, siamo con voi!
Hai fatto un gran lavoro mister, purtroppo dobbiamo rassegnarci al fatto che l'Arezzo ha vinto il campionato nonostante la sconfitta di lunedì, episodi fortunati gli hanno portato dei punti in più che ci costeranno caro, prepariamoci al meglio per i play off che saranno durissimi.