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Ascoli Calcio, Zanetti: “Amo lavorare con i giovani, Scamacca e Ninkovic mie grandi soddisfazioni”

di Redazione Picenotime

martedì 04 agosto 2020

C'è anche Paolo Zanetti tra i candidati alla successione di Gian Piero Ventura sulla panchina della Salernitana. Il 37enne tecnico veneto era stato esonerato dall'Ascoli a causa della sconfitta interna con il Frosinone dello scorso 26 Gennaio (fino a quel momento 27 punti raccolti in 21 partite) per poi rifiutare a fine Giugno la nuova chiamata della dirigenza bianconera dopo il pessimo inizio post lockdown dello spagnolo Guillermo Abascal. Ecco quanto dichiarato da Zanetti in un'intervista pubblicata oggi da "La Città di Salerno" a cura di Sabatino Romeo

Paolo Zanetti, l’ha sorpresa l’addio di Gian Piero Ventura alla panchina della Salernitana?

"Non conosco i motivi che hanno spinto il mister a scegliere di interrompere il suo rapporto con la Salernitana. A volte, ci sono tanti fattori che non emergono e che restano fuori nelle valutazioni generali. Ventura però ha fatto un grande lavoro con una squadra costruita per raggiungere i playoff: ha dato un’impronta tattica precisa e cercato di costruire qualcosa. Poi, dall’alto della sua esperienza, avrà fatto le sue valutazioni che lo hanno spinto a lasciare".

Che giudizio si è fatto sulla Salernitana targata Ventura anche in virtù di quel pari dell’Arechi nel girone d’andata?

"Ricordo che affrontammo la Salernitana in un momento loro non proprio positivo, con il pubblico che rumoreggiava in un clima di contestazione. L’impressione che ho avuto sin da subito è stata di una squadra importante per la categoria, con un mix di talenti giovani e calciatori davvero forti da fare invidia: Kiyine, Maistro ma anche lo stesso Djuric o Lombardi, che considero uno degli esterni più bravi della serie B, sono un lusso. Hanno fatto un buon campionato ma hanno peccato in continuità, specie nell’ultimo periodo".

La crescita dei giovani talenti voluta dalla Salernitana si sposa perfettamente con chi ha fatto sbocciare prospetti importanti come Scamacca e Ninkovic.

"Questo mi fa piacere che venga apprezzato anche perché sotto gli occhi di tutti. Scamacca e Ninkovic sono state due mie grandi soddisfazioni: il primo perché ha segnato davvero tanto durante la mia gestione, il secondo perché è finalmente diventato continuo visto il gran talento che possiede. Amo lavorare con i giovani perché c’è bisogno di tirare fuori la loro voglia di emergere così come per l’Italia calcistica c’è bisogno di nuove leve e di una nuova generazione di talenti".

Il mormorio della piazza per la delusione ai playoff o il clima di contestazione che lei ha vissuto durante Salernitana-Ascoli possono essere determinanti nello scegliere se accettare Salerno?

"Se un allenatore si lasciasse suggestionare al momento di un’ipotetica scelta solo da quella fotografia allora non può puntare a lavorare in serie A o in serie B. Le ambizioni o le pressioni solo chi non ha paura è capace di non sentirle. Bisogna essere bravi nel saper incanalare le speranze e l’entusiasmo dei tifosi, rendere la piazza tutt’uno con la squadra. Un amalgama che io sono riuscito a creare ad Ascoli, con i 27 punti ottenuti nel girone d’andata".


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Paolo Zanetti

Paolo Zanetti

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Commenti

Ascoli 78/79
martedì 04 agosto 2020

Ninkovic è stato un tuo rilancio? Ma cosa stai dicendo?!? Se era per te Ninkovic era completamente bruciato, non essendo tu minimamente capace di gestirlo né dentro né fuori dal campo!


ermanno
martedì 04 agosto 2020

Per me è un buon allenatore ma credo che Salerno non sia una piazza per lui


Picchio74
martedì 04 agosto 2020

Non attribuirti meriti che non hai!


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