Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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Ci ha lasciati oggi Abramo Pagani, ex difensore bianconero e capitano nella stagione 1972/1973. Nato a Torino nel 1941 e giunto ad Ascoli Piceno nel 1969, scese in campo ben 116 volte con le maglie di Del Duca Ascoli e, nel primo anno della sua denominazione, Ascoli Calcio 1898, andando a segno in 17 occasioni.
"L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. esprime profondo cordoglio alla Famiglia Pagani per la grave perdita e le porge le più sincere e sentite condoglianze", si legge in una nota ufficiale del club di Corso Vittorio Emanuele.
Anche il Monticelli Calcio ha voluto esprimere il proprio cordoglio: "Il presidente Castelli, il vide DI Matteo e tutta la società del Monticelli si stringono intorno alla famiglia Pagani per la scomparsa del caro Abramo. Difensore bianconero, ha legato indissolubilmente la sua figura al Monticelli e al quartiere. Nei primi anni di vita della società si è speso molto, prima come giocatore della prima squadra poi come allenatore della stessa e allenatore delle squadre giovanili. Negli anni ha contribuito alla crescita della società e dei ragazzi che hanno vestito la maglia del Monticelli. Figura riconoscibile nel quartiere oltre che per esserne abitante, anche per la sua costante e preziosa presenza alle varie iniziative dello stesso, della parrocchia e della società. Il presidente Castelli e tutta la società ringraziano Abramo per il su prezioso contributo dato al Monticelli e esprimono le più sincere condoglianze alla famiglia Pagani".
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UN ALTRO COLOSSO DELLA NOSTRA GLORIOSA SOCIETÀ SE NE VA' CHE LA TERRA TI SIA LIEVE GRANDE ABRAMO GUERRIERO DI MILLE BATTAGLIE PROTAGONISTA DELLA PRIMA STORICA PROMOZIONE ORA DA LASSÙ GUIDACI PER TORNARE AI FASTI DI UN TEMPO. CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA.
Onore a te grande capitano a perenne ricordo di calcio che non c'è più, di un tifo che non c'è più, quando ad Ascoli si tifava Ascoli, sempre e comunque. Quel tifo ora oltraggiato da chi si augura la fine del calcio ad Ascoli ed esulta per le sconfitte. Quel tifo oltraggiato da chi subordina l'appoggio alla squadra ad una compagine societaria di proprio gradimento (senza mai dire quale). Spero davvero che nel ricordo dei miti che hanno fatto grande Ascoli e l'Ascoli Calcio la città si compatti per isolare un manipolo di persone che non possono rappresentare Ascoli e l'Ascoli calcio. Spero se ne stiano a casa anche in trasferta. Ma poi mi chiedo, anche ai fine dell'ordine pubblico, è lecito che queste persone vadano in giro per l'Italia non per tifare ma per insultare creando inevitabili tensioni ? Non è più accettabile.
RIP fratello Ascolano e condivido il messaggio di Mirko xchè a mio avviso chi contesta non ama l'Ascoli calcio e in particolare se lo vanno a fare fuori di casa. La battigia di s. Benedetto vi ospiterà
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