Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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Il presidente ed amministratore unico dell'Ascoli Bernardino Passeri, in vista del big match sul campo dell'Arezzo in programma Lunedì 30 Marzo alle ore 20:30 per la 34esima giornata del girone B del campionato di Serie C, è intervenuto stasera in diretta alla trasmissione "Occhio alla Prossima" condotta da Alberto Crementi sulle frequenze dell'emittente radiofonica LatteMiele. Al suo fianco il figlio Andrea Passeri, direttore strategico del club bianconero. Presente anche il direttore sportivo Matteo Patti. Nel corso della puntata, inoltre, sono intervenuti i portavoce dei gruppi organizzati della Curva Sud "Costantino Rozzi".
BERNARDINO PASSERI: "Questa sosta è un po' un problema ma anche un momento per prendere fiato. Siamo troppo carichi con una forte pressione. Questo Ascoli deve pensare ad una partita per volta. E' chiaro che quella con l'Arezzo sarà determinante. Potrebbe premiarci dopo una rincorsa incredibile. Io ci credo e sono sicuro perchè i ragazzi stanno benissimo, siamo tutti molto carichi. In questa settimana di fermo prenderemo la rincorsa e poi ce la andremo a giocare, chi è più forte vince. Noi ci abbiamo sempre creduto, non si può prescindere da un sogno anche se bisogna fare i conti con la realtà. Secondo me siamo al posto giusto nel momento giusto. L'altezza non ci spaventa assolutamente. Festa post derby? Mi sono reso conto dopo giorni di quella forte emozione. Quando siamo rientrati la festa è stata pazzesca al Picchio Village, lì per lì quasi non realizzi. Abbiamo fatto un qualcosa di particolare, con una vittoria che mancava da tanti anni. A quasi 70 anni sono esperienze che ti segnano e ti lasciano sensazioni bellissime. Progetto a lungo termine? Dipende sempre da dove vogliamo arrivare. Questo è un ottimo punto di partenza. Non c'è una dimensione fissa e non bisogna sentirsi mai arrivati. Il primo obiettivo raggiunto è stato quello di ricompattare l'ambiente e la tifoseria. E' stata sicuramente una vittoria e l'abbiamo ottenuta tutti insieme. Non è facile mantenere gli impegni presi, così come non è facile per gli ultras che devono guidare tutta la nostra magnifica Curva. Abbiamo subito trovato unità di intenti sin dalla scorsa estate ed hanno creduto in me. Mi è stata chiesta onestà, trasparenza e pulizia e non ho fatto tanta fatica visto il mio modo di essere. Anche quando i risultati non sono stati estremamente positivi la tifoseria, i media e l'ambiente hanno avuto sempre un atteggiamento maturo. Ho preteso, non a caso, che i calciatori vivessero ad Ascoli. Questa città dà un'energia incredibile, che non trovi da nessun'altra parte. Trasferte proibite o limitate? Questa mattina alle 8:00 ho incontrato a Fiumicino il presidente dell'Alcione che oggi è rappresentante della Lega Pro in Figc ed abbiamo toccato proprio questo tema. L'unico modo per cambiare questo sistema sbagliato è modificarlo dal basso. La prima lega professionistica italiana deve fare le giuste pressioni. Tutto è guidato dal Ministero degli Interni e dell'Osservatorio. Abbiamo avuto la fortuna di trovare nel questore di Ascoli Piceno una persona perbene con cui lavoriamo in maniera proficua. Ma i diktat vengono da sopra. Questo sistema va modificato perchè il calcio è nato e vive per i tifosi. Non possono essere tagliati fuori. Queste cose le dico anche nei tavoli in Lega e in Figc. Da sotto bisogna combattere per cambiare le cose. Lo spettacolo nel calcio lo danno e lo fanno i tifosi, poi ci sono i risultati in campo. Siamo sempre a disposizione per ogni tipo di iniziativa e per coloro che abbiano delle necessità. Ristrutturazione tribuna coperta centrale e parterre? Stiamo progettando questi interventi, per la fine della stagione chiederemo le autorizzazioni e molto probabilmente li faremo durante la sosta estiva. I fatti contano sempre più delle parole. Rinnovo Tomei? Non va vissuto come il classico contratto, il mister è una persona vera e penso che se va via da Ascoli potrebbe subire uno shock psicologico... E' chiaro che ci devono essere tutte le condizioni per andare avanti ma al momento ci sono. Non sono argomenti che mettiamo sul tavolo. Tomei continua con noi a meno che non succeda qualcosa di sconvolgente. Dobbiamo arrivare dove tutti vogliamo arrivare. Sia il mister che il ds puntano a guidare una squadra molto forte. Speriamo che questa squadra sia l'Ascoli. Non bisogna fissarsi punti di arrivo, andiamo avanti con amore ed energia. Racconto un aneddoto su Tomei. Parlando in giardino a casa mia la scorsa estate, gli dissi: "Mister siamo in Serie C ma non mi far vedere mai nessuno che simuli e che perda tempo. Per me simulare è rubare". Lui si è alzato in piedi e mi ha abbracciato. Per me è un passaggio fondamentale, è l'unica cosa che ho chiesto personalmente alla squadra. Curva Sud? Stiamo lavorando per riaprirla nel più breve tempo possibile, cercheremo poi di aumentare i posti anche in Curva Nord con le giuste divisioni di sicurezza rispetto al Settore Ospiti. Trattativa per Villa Pacifici? Stiamo lavorando anche su questo ambito, è un nostro progetto avere una sede di rappresentanza, sia come punto logistico per le nostre squadre giovanili che per le formazioni avversarie che vengono a giocare qui. Riscatto Rizzo Pinna? Ci abbiamo provato a Gennaio, ma il Cosenza non si è presentato al tavolo. Dobbiamo aspettare la fine della stagione e vedremo il da farsi".
ANDREA PASSERI: "Siamo arrivati carichi a questo momento della stagione. Personalmente ci credevo tanto, il mister ha sempre detto che c'era bisogno di crescere, la convinzione non è mai mancata, anche quando l'Arezzo sembrava molto distante. Abbiamo sempre puntato sul gioco, insistendo sulle basi costruite fin dal primo giorno. Adesso siamo una bella storia, speriamo che sarà a lieto fine. Abbiamo messo basi solide, analizzando ogni componente, a partire dallo stadio per poi passare ad un chiaro progetto sportivo. Sono stati azzeccati gli ingredienti giusti. Ci sono obiettivi ben delinati che vengono trasferiti ad ogni ambito del club. Settore giovanile? E' uno dei punti cardine del nostro progetto e mi sta molto a cuore. E' importante darsi dei tempi, i risultati qui possono essere provvisori e fragili. Per ambire a portare giocatori in prima squadra e creare valori, c'è bisogno di pazienza e di tanto lavoro. Non c'è mai una traiettoria unica e sono dinamiche diverse rispetto alla prima squadra, occorre dare gli strumenti idonei per crescere. Ieri siamo stati all'ANFFAS con alcuni calciatori e stamane alla casa circondarale di Marino del Tronto. Il calcio, anche se a volte non sembra in Italia, dovrebbe essere un motore sociale e tutti devono sentirsi coinvolti. Ci teniamo ad essere un punto di riferimento, non lasciando nessuno indietro. Slogan "Lunga vita alla Regina"? E' nato la scorsa estate con la campagna abbonamenti dopo un ragionamento insieme al nostro staff su temi cari a tutti. Abbiamo scelto un qualcosa che potesse durare nel tempo e ci desse una certa riconoscibilità, era un augurio per tutti quanti".
ALFREDO PIZI (portavoce tifoseria organizzata): "Ad ogni società che passa noi diamo totale fiducia per portare l'Ascoli ai livelli massimi. Questa è la nostra passione. Poi sono i fatti, come sta accadendo in questa stagione, a dar merito a chi realizza tutto questo. Noi diamo il nostro, con oltre 7mila abbonamenti prima di partire. Siamo una tifoseria che chiede tanto. Erano anni che chiedevamo onestà e trasparenza. Cosi come chiedevamo da tempo che i giocatori vivessero ad Ascoli ma non era stato mai possibile. Siamo tornati un po' a respirare il clima dell'anno dei Diabolici, dove tutti abitavano qui e l'Ascoli era vincente, con la giusta alchimia con la tifoseria. Un ex calciatore bianconero, nel corso di un nostro evento, disse queste parole: "Ho vinto alcuni campionati in altre piazze ma quando ci torno neanche mi salutano per strada. Non ho invece vinto niente ad Ascoli ma torno dopo 20 anni e mi chiedono foto ed autografi". Qui, se vieni con la testa giusta, ti senti giocatore a tutti gli effetti".
GIANNI LUZI (portavoce tifoseria organizzata): "Siamo passati per salutare, ringraziamo la nuova proprietà per quello che è stato fatto fino ad adesso, per la parola e la lealtà dimostrate finora alla gente ed ai tifosi dell'Ascoli. Quello che si è creato è frutto di una coesione partita dallo scorso 1° Luglio, quando ci siamo visti al Picchio Village. Il presidente ci disse: "Portiamo a casa la pelle ma non rinunciamo ad essere ambiziosi". Noi abbiamo chiesto solo normalità. La società ha fatto la società, i giornalisti hanno fatto i giornalisti, i dipendenti hanno fatto i dipendenti, la tifoseria ha fatto la tifoseria. Quello che avviene in mezzo al campo è frutto di una programmazione della società, quello che vedete sugli spalti nasce da una ricostruzione della tifoseria. Chiedo a tutta i tifosi di continuare ad essere umili e determinati, a mio parere siamo diventati tra le prime dieci tifoseria d'Italia per attaccamento e modo di supportare la squadra. Abbiamo creato un bel rapporto con i calciatori e lo staff, quello che verrà lo prenderemo ed è ben accetto. Abbiamo ricostruito tutto dalle macerie, adesso diciamo agli ascolani di andare tutti ad Arezzo. Andiamo a prenderci qualcosa... Non ci sono parole per ringraziare la proprietà, avanti così".
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Non finirò mai di ringraziarti Presidente Passeri grazie, grazie per tutto quello che stai facendo.... Grazie per averci ridato DIGNITÀ...
CON MOLTA SERIETÀ ONESTA' E UMILTÀ ANDREMO LONTANO
Parole giuste con i toni giusti, da parte di tutti. Altro che gli slogan e le stupidaggini di chi c'era prima... anni e anni passati ad assistere a scemenze e frasi puerili sui social... fortuna ci siamo liberati di certi personaggi...
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