Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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Il Giudice Sportivo Stefano Palazzi ha squalificato otto calciatori dopo la trentacinquesima giornata del girone B del campionato di Serie C. Due turni di stop per Abdoulaye Sall del Carpi, uno per Luca Piana e Cosimo Leo del Pontedera, Erik Gerbi del Carpi, Alfredo Bifulco del Campobasso, Federico Savio della Juventus Next Gen, Emiliano Pattarello e Matteo Cortesi dell'Arezzo. Fermato per una giornata anche l'allenatore del Bra Fabio Nisticò.
In casa Ascoli dodicesima ammonizione stagionale per Abdoul Razack Guiebre, prima per Tommaso Milanese. Sesto cartellino giallo per mister Francesco Tomei. Restano in diffida gli attaccanti Gabriele Gori e Mohammed Amine Chakir. Non ci sono squalificati nel Forlì prossimo avversario del Picchio. Al "Morganti" il vice allenatore Giuseppe Agostinone sconterà la seconda di tre giornate di squalifica, il fisioterapista Emiliano Di Luigi la seconda ed ultima.
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' IN SENO ALLA F.I.G.C., A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA' NELL'AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 21 APRILE 2026 per il direttore sportivo bianconero Matteo Patti per "avere tenuto un comportamento non corretto e antisportivo in quanto, non essendo inserito in distinta e/o munito di pass:
A) al 94° minuto della gara, in occasione della rete realizzata dalla propria squadra, entrava indebitamente sul terreno di gioco per festeggiare;
B) successivamente si posizionava, fino al termine della gara, accanto alla panchina della propria squadra;
C) al 97° minuto della gara, in occasione della seconda rete, reiterava tale comportamento, entrando indebitamente sul terreno di gioco".
Squalificato per una giornata il collaboratore dell'Ascoli Sergio Cordaro (manutentore del terreno di gioco) per "avere tenuto un comportamento non corretto e antisportivo in quanto, non essendo inserito in distinta e/o munito di pass:
A) al 94° minuto di gara, in occasione della rete realizzata dalla propria squadra, entrava indebitamente sul terreno di gioco per festeggiare;
B) successivamente si posizionava, fino al termine della gara, accanto alla panchina della propria squadra;
C) al 97° minuto, in occasione della seconda rete, reiterava tale comportamento, entrando indebitamente sul terreno di gioco".
Ammenda di 700 euro a carico dell'Ascoli Calcio per "fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato, durante la gara, un petardo nel recinto di gioco, senza conseguenze. Valutate le modalità complessive dei fatti, ai sensi dell’art. 13, comma 2, C.G.S., misura della sanzione in applicazione dell’art. 25, comma 3, C.G.S. rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose e considerati i modelli organizzativi attuati ex art. 29 C.G.S. (r. proc. fed.).".
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Mi domando perchè dobbiamo continuare a prendere multe su multe...
Tu pensa a che cosa arriva il calcio mamma.mia