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Frodi sportive, Abodi: “Punizioni inesorabili e non negoziabili”

di Redazione Picenotime

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andrea abodi (goal.com)

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L'ipotesi emersa sulla Gazzetta dello Sport di pene più leggere per il Catania in virtù della collaborazione e dell'ammissione di colpa dell'ormai ex patron Antonino Pulvirenti non ha entusiasmato Andrea Abodi.

Il presidente della Lega Nazionale Professionisti di Serie B si augura che le pene per i casi di calcioscommesse e frodi sportive siano radicali e non negoziabili: "Voglio pensare, per il rispetto assoluto che porto nei confronti della Giustizia Sportiva e dei suoi organi, che si tratti solo di valutazioni dei media - ha dichiarato Abodi all'Ansa -. Non ho nessun imbarazzo ad ammettere che mi indignerebbe l'idea che una società responsabile di illeciti sportivi gravi e conclamati, che ha mortificato la reputazione di un'intera categoria, che non si è fatta scrupolo di frodare 21 concorrenti e centinaia di migliaia di spettatori paganti, sia ammessa a disputare un campionato professionistico nella categoria in cui sarebbe probabilmente retrocessa, se non avesse rubato punti alle avversarie. Stessa indignazione se si decidesse di allontanare dal calcio solo temporaneamente i protagonisti di questa frode. La nostra Lega ha fatto, sta facendo e continuerà a fare - possibilmente con ancora maggiore efficacia - un lavoro profondo, costante e sincero per promuovere e tutelare i valori del rispetto, per organizzare e valorizzare il campionato Serie B, un impegno riconosciuto e indicato a esempio in tutta Europa. Siamo consapevoli che non sia possibile prevenire e impedire completamente la commissione di reati e illeciti: per quanto si vigili e si educhi, la disonestà di una minoranza o addirittura di un singolo sarà sempre una minaccia per la maggioranza degli onesti. Ma una Società organizzata, un organismo attivo, un sistema economico e sociale come il nostro non può permettersi di non vedere punito adeguatamente chi viola le regole - ha aggiunto il numero uno della LNPB -. Se viene calpestata l'essenza stessa dello sport tradendo la fiducia del pubblico e dei partecipanti, nella lealtà e genuinità della competizione, la punizione deve essere inesorabile, radicale e non negoziabile. Non abbiamo altra difesa. Non hanno altra difesa nemmeno gli incolpevoli tifosi del Catania".
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