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Union Brescia, Corini: "L'Ascoli ha alle spalle 11 mesi di lavoro, noi meno. Ritengo un vantaggio giocare la prima in casa"

di Redazione Picenotime

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Eugenio Corini (Unionbrescia.com)

Eugenio Corini (Unionbrescia.com)

Eugenio Corini (Unionbrescia.com)

L'allenatore dell'Union Brescia Eugenio Corini ha parlato nel primo pomeriggio odierno in conferenza stampa in vista del match contro l'Ascoli in programma Martedì 2 Giugno alle ore 21:15 allo stadio "Rigamonti" per la finale d'andata dei playoff del campionato di Serie C.




Sulla doppia finale bisogna fare ancora più valutazione da fare sulla gara unica. Ritengo un vantaggio partire in casa perchè da noi c’è entusiasmo e condivisione. Il clima che accompagna la squadra va tradotto nel gioco. Sia noi che l’Ascoli ci basiamo sul lavoro fatto. L’Ascoli ha alle spalle 11 mesi di lavoro, noi meno, ma vogliamo mettere le nostre qualità, rispettando i valori dell’avversario. Nel 2019 vincemmo il campionato al "Rigamonti" proprio contro l'Ascoli? Corsi e ricorsi storici, ma a volta la storia si modifica, per noi quella volta rappresentò tanto. Non dimentico l’anno precedente quando vidi da tifoso lo 0-0 tra Ascoli e Brescia e ci diede la salvezza in un match dove nel giro di pochi secondi si passò da un possibile gol del Brescia in contropiede e una grande occasione per loro. Queste sono le finali o le gare secche: l’errore pesa tantissimo. Quello che giocheremo martedì sarà un macro tempo e sono sicuro che nel ritorno ci sarà ancora tanto da giocare. Tanti diffidati? Non vado nel computo se erano giuste o meno quelle ammonizioni, ma se fai calcio aggressivo ci sta. Non tutte e otto sono state corrette, bisogna accettarle, certo fa specie che l’Ascoli non non abbia subito ammonizioni e questo va a loro meritato. Non terrò comunque conto dei gialli nel fare la formazione, schiererò quelli che danno più garanzie. Di sicuro dovremo evitare proteste con l’arbitro che portino ad altre ammonizioni gratuite. Rizzo e Marras? Anche domani faranno a parte nella rifinitura, non lo nascondo poi vedremo come staranno nella mattinata di martedì quando ci sarà una sgambata. Questo è il momento del tutti dentro. Abbiamo bisogno di energia da parte di tutti, anche di chi ha solo 5 minuti di autonomia, vediamo se qualcuno fuori può rientrare almeno per dare spinta ai compagni dalla panchina se non proprio a giocare - ha detto Corini -. Il contesto esterno non sempre può capire cosa sei tu e su cosa stai lavorando. Nel concetto dello stare dentro chi ha la forza di avere motivazioni forte capisce quello che non è capito da fuori. Lo spirito di squadra compatta tutti. Siamo andati avanti, siamo cresciuti raggiunto, abbiamo raggiunto il mini obiettivo del secondo posto ora manca il pezzo più importante. Con energia e condivisione possiamo andare a prenderci, tutti insieme, quello che vogliamo. Curva Nord già sold out? Nello stare dentro c’è anche questo concetto di non vedere lo stadio sempre come lo vuoi, ma se lavori bene poi la gente ti segue e ti accompagna. Noi stiamo puntando sul senso d’identià del bresciano, sulla voglia di non mollare, del lavoro e della voglia di fare che ci appartiene per tradizione e storia e con queste qualità abbiamo costruito una città e una provincia meravigliose. Il gol dell'1-0 con la Salernitana è stato segnato tutti insieme. Se togli il volume della telecronaca e senti solo l’audio ambiente, capisci quanto vibravi lo stadio e ci ha aiutato a vincere contrasti arrivando velocemente a un solo metro dalla porta. Doppia finale senza tifosi ospiti? E’ un peccato. Ho parlato con il direttore e i miei collaboratori dicendo che sarebbe bello in futuro una finale in campo neutro e in un grande stadio come succede per la Coppa Italia: le città si mobiliterebbero e ci sarebbe una splendida cornice equamente divisa. L’essenza del calcio sono i tifosi, loro ti aiutano a spingere. Ho grande rispetto per chi decide, ma bisogna tenere in considerazione anche l’anima del calcio ovvero la gente sugli spalti. Sfida tra le migliori difese della stagione? Siamo squadre che provano sempre a giocare, ma siamo molto attenti anche alla fase di non possesso. Io credo che possano succedere tante cose e non è detto che ci sia equilibrio con pochi gol. Dobbiamo capire dove potranno crearci delle difficoltà e dove noi potremo scalare il campo per attaccarli”.










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Commenti

remo
domenica 31 maggio 2026

Invece io penso che giocare il ritorno in casa sarà un inferno per voi, vediamo chi avrà ragione caro Corini... Forza Picchio!!!