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Giummo presenta Catanzaro-Ascoli: "Le Aquile necessitano del risultato pieno. Due i possibili moduli di Gorgone"

di Redazione Picenotime

Vittorio Giummo

Vittorio Giummo

Vittorio Giummo

Abbiamo affidato alla penna di Vittorio Giummo, giornalista di RTC Tele Calabria, la presentazione dalla sponda giallorossa del match Catanzaro-Ascoli in programma Sabato 24 Ottobre alle ore 17:15 allo stadio "Ceravolo" per l'ottava giornata del campionato di Serie B.


Sei sconfitte, una vittoria ed un pareggio. Quattro punti, ultimo posto in classifica in coabitazione con la Sampdoria (nello scontro diretto però doriani in vantaggio).
Numeri che certificano il disastroso inizio di campionato del Catanzaro, che nella passata finale playoff per solo un goal di differenza con il Monza non ha centrato la meritata promozione in serie A, dopo un torneo in cui il team giallorosso ha regalato un calcio spumeggiante. Sono stati messi in vetrina giovani talenti italiani come Cisse, Favasuli e Liberali che non hanno perso tempo per farsi apprezzare nei rispettivi club di A, tanto da conquistare la convocazione nella Nazionale Under 21 di Silvio Baldini.
Una stagione altamente positiva, dunque, che ha consacrato anche la valorizzazione dell’allenatore Alberto Aquilani, reduce da un anno sabatico dopo l’esperienza in chiaroscuro sulla panchina del Pisa, ed il lancio del “modello Catanzaro”, basato sulla sostenibilità economica, la programmazione e la valorizzazione del capitale umano e tecnico senza rincorrere a spese folli.
Ma oggi la realtà in casa delle Aquile legata ai risultati del manto erboso parla, per ciò che riguarda questa primissima fase del campionato, un linguaggio diametralmente opposto a quello registrato appena quattro mesi fa: il lavoro del tecnico Giorgio Gorgone, approdato sulla panchina giallorossa dopo il volta faccia improvviso di Marco Turati, stenta a decollare. Incertezze, dubbi e fisiologici problemi legati al rinnovamento della “rosa” il cui asset è stato privato dagli elementi cardini come Brighenti, Cassandro, Pittarello, Pompetti ed i già citati Cisse, Favasuli e Liberali. Unici rimasti del vecchio gruppo il portiere Pigliacelli, il difensore Antonini, i centrocampisti D’Alessandro, Di Francesco e Petriccione e l’attaccante Iemmello.
Sono arrivati, comunque, giocatori che uniscono qualità ed esperienza, come Dorval, Ruggero, Imperiale, Mosti, Pafundi, Pecorino ed interessanti profili della linea verde: i fratelli Touchana, Arditi, Garnica, Cassa, Pogacar, Reita, Loubao. Ma per mister Gorgone, la cui fiducia da parte della società resta sempre a tempo, la matassa da sbrogliare per assemblare gioco ed intesa appare ancora complessa e balbettante.

La sfida contro l’Ascoli
Il Catanzaro si presenta alla vigilia di questo impegno con la forte necessità di conquistare, vista la classifica alquanto asfittica, il risultato pieno nel dimezzato “Nicola Ceravolo” alle prese con i lavori di ristrutturazione, che hanno interessato la demolizione della curva “Massimo Capraro”, covo degli ultras giallorossi, e della copertura della tribuna centrale.
La reazione messa in mostra dalla compagine giallorossa nella difficile trasferta al “Bentegodi” contro il Verona, formazione attrezzata per puntare al ritorno immediato in serie A, ha dato segnali di incoraggiamento, ma per le Aquile il banco di prova contro l’Ascoli non sarò affatto semplice da superare: i bianconeri veleggiano spediti in classifica, grazie ad un gioco consolidato e di qualità forgiato dall’emergente e valente tecnico Francesco Tomei.

La formazione

In casa Catanzaro salteranno la sfida contro l’Ascoli gli infortunati Giovane e Pecorino. Pesa, in particolare, l’assenza dell’ex attaccante del Sudtirol che contro il Verona è stato protagonista di una positiva prestazione coronata dal goal su rigore realizzato con freddezza e precisione.
I dubbi tattici riguardano la scelta del modulo che Gorgone vorrà adottare: 3-4-2-1 oppure il-3-5-2.
Poche perplessità per ciò che riguarda la linea difensiva e gli esterni della mediana: davanti a Pigliacelli agiranno a destra Ruggero, al centro Antonini ed a sinistra Imperiale; mentre Candela, autore della rete del provvisorio vantaggio contro il Verona, occuperà la corsia di destra, con Di Francesco che giostrerà su quella opposta.
Per il resto, vari punti interrogativi ad iniziare dal cuore del centrocampo dove a fianco del regista Petriccione potrebbe trovare posto dal primo minuto Franky Tchaouna con l’eventuale aggiunta di Mosti.
Sul fronte offensivo, due le soluzioni possibili: l’ivoriano N’Dri Koffi vertice alto con alle spalle Pafundi e Iemmello o il tandem Pafundi- Iemmello se Gorgone dovesse optare per il 3-5-2.



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