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Ascoli Calcio, Cacia: "Botta di vita impressionante allo stadio, ringrazio il popolo bianconero. Tanto di cappello a Tomei, gran persona"

di Redazione Picenotime

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Daniele Cacia (foto Ascoli Calcio)

Daniele Cacia (foto Ascoli Calcio)

Daniele Cacia (foto Ascoli Calcio)

Daniele Cacia è stato uno degli ospiti speciali in tribuna al "Del Duca" in occasione del match vinto 3-0 dall'Ascoli contro l'Union Brescia nella finale di ritorno dei playoff del campionato di Serie C. L'ex centravanti classe 1983 ha ricevuto una vera e propria ovazione allo stadio al momento del suo annuncio da parte dello speaker, a conferma di quanto sia ancora amato dal popolo bianconero dopo aver realizzato 29 gol in Serie B dal 2015 al 2017. Lo abbiamo intervistato nel pomeriggio odierno per farci raccontare le emozioni di una giornata indimenticabile.



Daniele, come è nata la decisione di venire ad Ascoli per seguire la finalissima con l'Union Brescia?


"Era da un po' che volevo tornare allo stadio ad Ascoli, ma poi la tappa da Piacenza non è proprio comodissima. Ho sempre rinviato e mi sono accorto che era passato troppo tempo. In questa partita così importante ho voluto veramente esserci, sentivo l'esigenza di partecipare alla festa in prima persona".



Che emozioni hai provato nel rivedere un "Del Duca" così pieno e bollente, in particolare quando ti hanno dedicato cori e applausi?


"E' stato bellissimo. Domenica ho preso una botta di vita impressionante dopo tanti anni. Quando smetti di giocare ti mancano determinate cose che fanno parte del mondo dello sport, come essere osannato ed amato dalla gente. Ringrazio tutti voi ed il popolo ascolano perchè ogni volta che c'è una minima occasione mi mettete in imbarazzo, è un amore reciproco impressionante e mi mancano davvero le parole. Posso dire solo grazie, tutti voi siete entrati nel mio cuore ed avrete sempre il massimo rispetto. Da anni avete un tifoso in più e ricordo sempre le due stagioni vissute ad Ascoli. Ci tengo a sottolineare l'importanza che hanno avuto in quegli anni due ascolani veri come Giuliano Tosti e Gianluca Ciccoianni, che ho ringraziato personalmente l'altro giorno. Ho avuto costantemente un ottimo rapporto con loro e credo che abbiano un po' di meriti se io oggi sia così amato ad Ascoli, hanno sempre speso belle parole sul mio conto anche nei momenti difficili vissuti all'epoca. Hanno capito e compreso gli sforzi fatti da me e dalla squadra di allora per superare le avversità. Si era creato un gruppo forte con Giorgi, Mengoni, Perez, Cinaglia e Bianchi. Eravamo uniti ed abbiamo sempre agito per il bene dell'Ascoli".



Quali sono stati, a tuo avviso, i segreti di questa stagione incredibile dell'Ascoli dopo le tante difficoltà di cui parlammo nell'intervista di un anno fa?   (CLICCA QUI PER RILEGGERLA)


"Senza nulla togliere a società, staff dirigenziale e calciatori e con il massimo rispetto per il grande lavoro che hanno svolto, quest'anno credo che il vero segreto dell'Ascoli sia stato mister Tomei. Ha inculcato nella mente dei giocatori, dall'inizio fino alla fine, una determinata proposta di gioco ed ha sempre seguito quella strada, anche nelle difficoltà. Tanto di cappello, io lo conosco perchè l'ho avuto a Lecce come vice di Di Francesco. E' una gran persona, un uomo vero e tosto, uno di quelli che fa per Ascoli".



Tu conosci benissimo la Serie B. Che ruolo potrà recitare il Picchio in cadetteria? Pensi che si debba andare avanti con questa ossatura?


"Con la conferma dell'allenatore dovrebbe essere mantenuta questa ossatura con 3/4 innesti giusti. Questa squadra potrebbe fare un campionato importante e dire la sua anche in Serie B, come ad esempio il Catanzaro che in pochi anni è passato dalla C a sfiorare la Serie A con un gioco simile a quello di Tomei. E' chiaro che le difficoltà aumenteranno, la C non è la B, però questo tipo di gioco può essere allettante. Sono molto fiducioso".



Da bomber a bomber. Che giudizio dai dei centravanti bianconeri Gori e Chakir?


"Sono due ottimi attaccanti anche se con caratteristiche diverse dalle mie. In Serie B credo che serva anche qualche altra soluzione in avanti, è un campionato in cui un attaccante da 15/18 gol diventa poi tanta roba. C'è da evidenziare, a mio parere, come la qualità del campionato cadetto si sia un po' abbassata rispetto a qualche anno fa, ma resta il fatto che chi ha in rosa un bomber prolifico parta già con un piede in avanti".






Riproduzione riservata

Commenti

fulliobro
martedì 09 giugno 2026

Lode a te Daniele Cacia !


remo
martedì 09 giugno 2026

Mamma Mia Daniele Cacia, numero uno, per sempre nei nostri cuori!!!


Giamp
martedì 09 giugno 2026

Per sempre uno di noi...
Onore eterno a Daniele Cacia


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