Ascoli Time

Ascoli Calcio, Andrea Passeri relatore all'Unicam per il Master “Ricostruzione e resilienza sostenibile"

di Redazione Picenotime

Andrea Passeri (foto Ascoli Calcio)

Andrea Passeri (foto Ascoli Calcio)

Andrea Passeri (foto Ascoli Calcio)

Questo pomeriggio il direttore strategico Andrea Passeri è intervenuto, in qualità di relatore, al Master di I livello in “Ricostruzione e resilienza sostenibile” dell’Università di Camerino. Passeri, rivolgendosi ad una platea di laureati in ingegneria ed economia, sollecitato dai professori del Master Cossetti e Gentilucci, ha parlato dell’importanza del rilancio del territorio a dieci anni dal terremoto, nonché dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e il Comune:


L’Ascoli non rappresenta solo la città di Ascoli Piceno, ma un intero territorio, gran parte della regione e oltre. Col Comune abbiamo ottimi rapporti, il Sindaco è molto vicino alle sorti dell’Ascoli ed è molto attivo. Quando ci siamo insediati abbiamo preso le redini di un territorio ferito, sia strutturalmente con i segni ancora evidenti del terremoto – basti pensare che lo stadio solo quest’anno sta riprendendo forma con la costruzione della curva – sia emotivamente con la ferita ancora aperta della retrocessione. Il bello dello sport è che si ricomincia sempre, dopo una sconfitta c’è sempre una nuova partita per riscattarsi, dopo un campionato deludente c’è sempre un altro campionato per reagire - ha dichiarato Andrea Passeri -. In una situazione di emergenza l’intervento immediato fa sicuramente scalpore, ma poi nel lungo periodo serve un qualcosa di più duraturo. Il calcio lo vediamo strettamente collegato al territorio: il risultato sportivo avvicina al territorio, ma è un qualcosa di labile; se invece il percorso ha basi solide può avere una resistenza più duratura e il risultato sportivo a quel punto incide meno. Siamo arrivati all’Ascoli in un momento difficile, uno dei punti più bassi degli ultimi anni, quindi c’era tanto spazio per intervenire. La forza dell’Ascoli è proprio il territorio, non abbiamo forza se lo stadio è vuoto e se il territorio non risponde. Il nostro obiettivo è essere trainanti a trecentosessanta gradi, intervenendo nelle strutture sportive, nel promuovere iniziative sociali e tanto altro. Il nostro primo pensiero è coinvolgere le realtà sportive e imprenditoriali del territorio che sono i nostri primi interlocutori. Stiamo cercando di acquisire la totalità del centro sportivo e del restyling se ne sta occupando un’azienda ascolana. I lavori saranno realizzati da persone del territorio. Pensiamo che avere persone locali sia un valore aggiunto, l’Ascoli deve essere parte del tessuto sociale e urbano del territorio. Tutto quello che stiamo facendo è per rendere concreti i progetti sul territorio e portare dalla parte nostra tutta la città. Il calcio è un motore sociale ed economico importantissimo”.


Riproduzione riservata

Commenti