Ascoli Time
di Redazione Picenotime
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Nel tardo pomeriggio odierno, presso i giardini di Palazzo Arengo, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti ha conferito la cittadinanza onoraria (approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale) all'allenatore dell'Ascoli Calcio Francesco Tomei dopo la meravigliosta stagione 2025/2026 culminata con la promozione in Serie B. Presenti, davanti a tanti tifosi, a tutti i componenti del Consiglio Comunale, agli esponenti della tifoseria organizzata ed alle autorità civili e militari, anche l’assessore allo sport Nico Stallone e il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Bono.
Un “pubblico riconoscimento dello straordinario e positivo contributo offerto nella sua veste di allenatore nonché per il suo attaccamento alla comunità ascolana”: con queste parole il Consiglio comunale ha insignito l’allenatore dell’Ascoli, Francesco Tomei, della cittadinanza onoraria. Una decisione che, si legge nelle motivazioni, si fa interprete “del sentimento di gratitudine e di orgoglio della comunità cittadina per il prestigioso risultato conseguito con la promozione della compagine calcistica ascolana che al termine del campionato di calcio 2025/2026 ha conseguito la promozione dalla Serie C alla Serie B”.
Marco Fioravanti: “Questa stagione è stata davvero incredibile e, soprattutto negli ultimi mesi e nella fase dei play off, mister Tomei ha rappresentato un intero popolo e la sua voglia di ottenere un grande risultato sportivo. Con i suoi modi e la sua competenza, ha rappresentato al meglio la piazza bianconera, conducendo la squadra alla promozione: la cittadinanza onoraria vuole essere un ringraziamento di tutto ciò. Ringrazio tutto il Consiglio Comunale per aver approvato la cittadinanza a Tomei all’unanimità. Va riconosciuta l’educazione dei nostri tifosi in questo campionato, con grande sportività anche in Curva. Un applauso alla moglie del mister ed un ringraziamento alla Famiglia Passeri che è stata molto felice di questo riconoscimento. Abbiamo vissuto anni difficili con un rischio di fallimento, ci siamo uniti per salvare questo patrimonio. La cittadinanza va oltre la promozione, i nostri giovani hanno bisogno di insegnamenti da personaggi viventi ed il mister ha mostrato di avere grandi valori. Tutti vedono il nostro allenatore come una speranza, un vero esempio. Siamo onorati di avere Tomei in città in mezzo a noi”.
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Francesco Tomei: “Per me è un grande onore essere insignito della cittadinanza onoraria. Ringrazio le istituzioni, il sindaco e, soprattutto, tutta la città. L’unico augurio che posso farmi e fare è di essere all’altezza di ripagare tutta questa fiducia. Faccio fatica a parlare oggi. Sono di poche parole e sono molto emozionato. Quando l’arbitro ha fischiato il termine della finale col Brescia ho visto il sindaco sbucare in campo come un ultrà e mi ha detto subito che mi avrebbe dato la cittadinanza onoraria. Pensavo fosse uno scherzo…. Posso dire solo grazie, c’è tanto lavoro dietro a questo risultato, con mia moglie e mia figlia che mi vedono poco e mi sono sempre al fianco. In ogni lavoro bisogna dare il massimo. Non ci sono scorciatoie nel calcio, come nella vita. Emerge chi merita e chi vuole rischiare e mettersi in gioco. Il gol di Gori contro il Catania l’ha fatto Vitale saltando una prima pressione, liberando un compagno di squadra. Questo esempio fa parte del nostro metodo e dello spirito del nostro gruppo. Serve sempre altruismo. Quando un nostro giocatore ha la palla aspetta sempre che l’avversario si avvicini proprio per passarla ad un compagno più libero, una responsabilità che diventa poi a cascata. I miei ragazzi sono diventati il gruppo più bello che ho avuto la possibilità di allenare, sono giovani sani e hanno saputo soffrire insieme. Sono soddisfatto della loro crescita come uomini. Non ci sono mai state tensioni. Per il nostro lavoro fin da subito ho chiesto al presidente di sistemare i nostri campi da calcio e lui, da persona meravigliosa, ci ha aiutato e non ci ha fatto mancare nulla. Questa città ha riconosciuto lavoro, serietà e dedizione. Mi preme dire una cosa: in B sarà un altro campionato e ci saranno tante difficoltà. Chi pensa che sarà tutto semplice fa l’errore più grande della vita. Occorre essere umili. L’unità vera si vedrà nel momento del bisogno perché non tutto sarà semplice. Ora bisogna essere bravi a difendere ciò che abbiamo creato. Godiamocelo questo splendido momento ma quando si ricomincia servirà una grande umiltà. Guai ad essere presuntuosi. Non vuol dire non avere ambizioni, ma bisogna di essere consapevoli che potranno esserci delle difficoltà. Affronteremo sempre una partita alla volta”.
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Nico Stallone: “Quello che ha fatto Tomei è un bene sociale, ha reso la città sorridente restituendo un’identità, con forza mentale e morale. Siamo tutti grati, ogni partita è stata una festa, dal bambino all’anziano, dagli uomini alle donne, sia in campo che sugli spalti. Ho avuto il piacere di seguire anche i suoi allenamenti e quello che provavano lì poi veniva riportato puntualmente in partita”.
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Alessandro Bono: "L’assemblea ha voluto tributare questo riconoscimento all’allenatore bianconero, in segno di gratitudine e in virtù di quanto ha dimostrato nell’arco dell’intero anno calcistico. Oltre al raggiungimento dello straordinario risultato della promozione in B, infatti, Tomei ha incarnato al meglio i valori dello sport dimostrandosi un esempio anche per le giovani generazioni".
MERITATISSIMA... Grazie di tutto Mister..
Grande mister!!!!
Super mister, ormai sei uno di noi!
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